Giornate Fai di Primavera. Tutti i luoghi che si possono visitare in Abruzzo

L'appuntamento con le Giornate di primavera del Fai (Fondo italiano per l'ambiente) è per il 15 e 16 maggio prossimi.

Un fine settimana dedicato al patrimonio culturale italiano, che celebra arte, storia e natura con le aperture di 600 luoghi in 300 città e 19 regioni.
Per partecipare in sicurezza, è obbligatoria la prenotazione sul sito del Fai entro la mezzanotte del giorno precedente la visita, fino a esaurimento posti disponibili. E' previsto un contributo minimo di 3 euro.
Queste le aperture in Abruzzo.  

 - A San Vito Chietino sarà possibile conoscere l'eremo di D'Annunzio. Nell’estate del 1889 la piccola casa rurale circondata da una natura selvaggia e impervia, fu ritiro "d’amorosi sensi" del poeta e Barbara Leoni, la “bella romana” che fu musa e compagna del Vate per cinque anni e che ispirò la sua prima produzione letteraria fino al punto che gran parte di questo amore e dei luoghi che lo animarono, compreso l’Eremo di San Vito, si riversarono nel Trionfo delle Morte, il romanzo che qui vide prendere forma. Le spoglie di della Leoni sono state traslate qui dal cimitero del Verano grazie al notaio Fernando De Rosa, la cui famiglia è oggi proprietaria dell’Eremo. Osservando da qui il panorama circostante si può ancora scorgere in lontananza il trabocco Turchino da una parte e dall’altra il promontorio, scenario del tragico espediente letterario che nel Trionfo della Morte poneva la parola fine all’amore tra Giorgio e Ippolita. Solitamente la residenza può essere visitata d’estate, soltanto su richiesta.

- A Vasto (Chieti), si può visitare il campanile della chiesa di Santa Maria Maggiore, nelle giornate di venerdì 14, sabato 15, domenica 16 maggio, dalle 14 alle 18.30. Il campanile rappresenta un punto di riferimento visivo per l'intera città essendo l'elemento architettonico più imponente dell'intero centro storico. Sarà possibile anche andare alla scoperta di corti, cortili e giardini... nascosti, del porto, delle terme romane e di Palazzo d'Avalos e della splendida Punta d'Erci; 

- A Tollo (Chieti), città del vino, passeggiata alla scoperta della pergola abruzzese; 

- a Pretoro (Chieti) si andrà alla scoperta dei mulini rupestri della Valle del Foro e di rue e sporti del borgo; 

- a Pettorano sul Gizio (L'Aquila), borgo di epoca medievale arroccato su uno spuntone calcareo lambito ai lati dal fiume Gizio e dal torrente Riaccio, si potrà scegliere tra tre proposte: un percorso alla scoperta del paese, con le sue cinque porte di accesso, il castello, i palazzi gentilizi e ripide scalinate; un’escursione nella riserva naturale e un itinerario speciale, riservato agli Iscritti Fai, alla scoperta della Pettorano segreta;

- a Pereto (L'Aquila) aperto, domenica 16, il santuario della Madonna dei Bisognosi che si trova sul Monte Serra Secca a 1043 metri sul livello del mare e che è stato luogo di grande importanza nei secoli. Pregevoli gli affreschi;

- a Rocca di Botte (L'Aquila) passeggiate, domenica,  sui passi di San Pietro l’Eremita che qui, nel XI secolo, nacque e visse fino all’adolescenza. Il cammino che si percorrerà partirà proprio dalla sua casa natale all’interno del borgo per addentrarsi nel bosco che porta al Santuario della Madonna dei Bisognosi; 

- a Caporciano (L'Aquila) si andrà alla scoperta del tratturo magno, tra bellezze naturali e storia; 

- a Scafa (Pescara), sabato e domenica nel parco sul fiume Lavino, le cui acque sulfuree sono di un meraviglioso colore tra l’azzurro e il turchese. Il fiume nasce dal Vallone di Santo Spirito, la zona settentrionale del massiccio montuoso della Majella e, dopo aver passato Scafa, si va a gettare nelle acque del fiume Pescara. È un complesso suggestivo, una tavolozza di colori grazie ai laghetti che sfumano da un bel colore azzurro al turchese per la presenza di particolari alghe e solfati disciolti con una vegetazione varia e ricca;

- a Teramo apre il Palazzo del Governo sia sabato che domenica. E' a seguito dell’istituzione dell’Abruzzo Ulteriore Primo (1806 – 1860), suddivisione amministrativa avvenuta durante l’occupazione francese del Regno di Napoli, che Teramo, divenuta capoluogo, decise di dotarsi di un Palazzo del Governo. La costruzione (1827 – 1838) realizzata su progetto dell’ingegnere teramano Carlo Forti, alto funzionario tecnico dei governi francese e borbonico, terminò ufficialmente nel 1840. Il grandioso palazzo, a due piani fuori terra, fu edificato secondo lo stile in voga al momento, il neoclassico, e abbellito con un imponente apparato decorativo.  A Teramo ci sarà anche la "Biciclettata di primavera", che attraverserà il centro storico, tra edifici pubblici e privati, per giungere sino al lungofiume, tra natura e paesaggio. 11 mag. 2021

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