Atessa. Riecco il progetto Di Nizio per impianto rifiuti infettivi. E riecco la protesta

Torna in auge il progetto della Di Nizio Eugenio srl di Mafalda (Cb) per la realizzazione, in Val di Sangro, di un impianto per il trattamento di rifiuti infettivi. 

Il progetto era stato respinto, esattamente un anno fa, dal Comitato Via della Regione Abruzzo, seguendo le direttive del nuovo Piano regionale dei rifiuti. Fu bocciato perché mancava il requisito essenziale e cioè il rispetto della distanza di sicurezza dai nuclei abitati. 

Però, con  sentenza numero 28 del 28 febbraio 2019, la Corte costituzionale, su ricorso della Presidenza del Consiglio dei ministri, ha dichiarato costituzionalmente illegittime le Norme a sostegno dell’economia circolare – Adeguamento Piano Regionale di Gestione Integrata dei Rifiuti, cioè la Legge  5/2018 della Regione Abruzzo.

 Niente legge di riferimento, il progetto, avversato dall'amministrazione comunale di Atessa e dagli ambientalisti, è tornato al Comitato Via, riprendendo l'iter amministrativo. 

Esso prevede la costruzione di un impianto di sterilizzazione di rifiuti sanitari a rischio infettivo, con potenzialità di trattamento di 20.000 tonnellate all'anno. Ad esso è associato un deposito di rifiuti, sia non pericolosi, per 10.500 tonnellate annui, che pericolosi, per 4.500 tonnellate all'anno.

"Rifiuti che da progetto - spiega Marco Severo, presidente dell'associazione "Noimessidaparte" - potrebbero arrivare da aziende pubbliche e private di ogni parte d'Italia, attività ambulatoriali ed ospedaliere, servizi di raccolta differenziata, ecc… Iniziativa che - viene aggiunto - ci è parsa da subito in totale conflitto con l’area industriale di Atessa, e i particolare di contrada Saletti, dove dovrebbe sorgere". 

 Il progetto è ripartito, dunque, e con esso anche la protesta. Il 23 dicembre, alle 11, nella sala consiliare del Comune di Atessa si terrà un incontro sulla questione. Saranno presenti il sindaco Giulio Borrelli e gli assessori, le associazioni ambientaliste e gli assessori regionali Mauro Febbo e Nicola Campitelli.

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