
Doveva essere una giornata di basket e celebrazione per i 166 anni della fondazione di Roseto degli Abruzzi, ma si è trasformata in una serata ad altissima tensione che lascerà pesanti strascichi. Al PalaMaggetti, la Liofilchem Roseto supera nettamente Ruvo di Puglia per 100-84 portandosi sul 2-1 nella serie, ma la cronaca del match viene inevitabilmente monopolizzata da un gravissimo episodio di violenza che ha scioccato il pubblico presente.
A 6'36" dall'intervallo lungo, sul punteggio di netta marca biancazzurra, gli animi si accendono improvvisamente a seguito di un contatto di gioco. Il centro di Ruvo di Puglia, Jacopo Borra, perde la testa e si scaglia contro il lungo rosetano Aristide Landi, colpendolo ripetutamente e violentemente al volto con dei pugni mentre quest'ultimo si trova indifeso a terra.
L'aggressione scatena un'immediata reazione: dalle panchine si alzano i compagni di squadra nel tentativo di sedare la rissa, generando un parapiglia generale che dura quasi dieci minuti. Per riportare la calma sul parquet del PalaMaggetti si rende necessario persino l'intervento degli agenti di Polizia e del Commissario Capo di Atri presenti al palasport. Una volta ripristinato l'ordine, la terna arbitrale applica il regolamento ed espelle quattro giocatori: Borra per l'atto di violenza, Nikolic (Ruvo), Petrovic e Del Chiaro (Roseto) per essere entrati in campo dalla panchina.
L'impatto dei colpi sferrati da Borra si rivela subito grave. Landi viene accompagnato negli spogliatoi con una vistosa emorragia: il bilancio medico finale parla di ben 11 punti di sutura applicati al volto per rimarginare le profonde ferite lacero-contuse.
Nonostante il trauma e il volto vistosamente incerottato, il lungo di Roseto è tornato stoicamente in campo per aiutare i compagni, ma l'episodio promette ora di spostarsi nelle aule di tribunale.
L'entourage del giocatore e la società stanno infatti valutando un eventuale ricorso al giudice ordinario (con una formale querela per lesioni) per l'inaudita aggressione subita. Un passo forte, che sottolinea come la gravità del gesto abbia ampiamente superato i confini del codice di condotta sportivo.
A mente fredda sono poi arrivati i provvedimenti ufficiali del giudice sportivo, che ha tracciato una linea netta tra l'aggressore e la reazione spontanea dei presenti. Jacopo Borra è stato sanzionato con 3 giornate di squalifica per aver “colpito in modo plateale e ripetutamente con dei pugni in viso il giocatore della squadra avversaria Aristide Landi”.
Sospiro di sollievo, invece, sul fronte delle panchine: la giustizia sportiva ha riconosciuto la natura puramente pacificatoria dell'intervento degli altri atleti allontanati. Nessuna sanzione è stata comminata a Nikolic e ai due rosetani Danilo Petrovic e Angelo Del Chiaro, che restano così regolarmente a disposizione delle rispettive squadre.
A stemperare parzialmente i toni ci ha provato la stessa società pugliese, la Ruvo di Puglia Basket, che tramite una nota ufficiale ha preso nettamente le distanze dal gesto di Borra, porgendo le proprie scuse a Landi e alla Pallacanestro Roseto.
Sul piano tecnico resta la prova monumentale di D'Angelo Harrison, autore di 34 punti e un fantascientifico 49 di valutazione, che permette a Roseto di guardare a gara 4 con il match point tra le mani, forte del roster al completo (al netto degli infortunati storici Durante, Timperi e Sabatino) e con un Landi ferito nel fisico, ma pronto a dare tutto. 23 mag. 2026
URANIO UCCI
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