Calcio. Serie B. Lo spasmo post mortem del Pescara contro la Reggiana aumenta il rammarico

PESCARA 1 REGGIANA 0

Reti: 8’ Capone

PESCARA (4-3-3): Fiorillo, Guth, Volta, Scognamiglio, Nzita (78’ Sorensen), Omeonga, Valdifiori, Machin, Vokic (65’ Masciangelo), Odgaard (70’ Giannetti), Capone (70’ Ceter). In panchina: Sorrentino, Riccardi, Galano. All. Grassadonia

REGGIANA (4-2-3-1): Venturi, Kirwan (77’ Ardemagni), Ajeti, Rozzio, Gyamfi (70’ Lunetta), Rossi, Varone (77’ Pezzella), Siligardi (60’ Zamparo), Laribi (60’ Cambiaghi), Radrezza, Kargbo. In panchina: Martinelli, G. Zampano, Cerofolini, Libutti, Espeche, Muratore. All. Alvini

Ammoniti: Valdifiori, Odgaard, Gyamfi, Volta, Machin

Arbitro: Ros di Pordenone. Assistenti: Alessio Berti di Prato e Domenico Palermo di Bari. IV Ufficiale: Antonio Di Martino di Teramo

Dopo la partita di Cosenza avevamo celebrato il funerale virtuale del Pescara, scritto decine di “coccodrilli”, dato estreme unzioni, suonato rintocchi di campane a morte, dando per scontata la fine dei biancazzurri nel campionato di serie B. Bene, sappiate che nulla è cambiato dopo la vittoria inattesa contro la Reggiana. L’1-0, frutto della rete in apertura del redivivo Capone, ha solo reso più amaro il pomeriggio dei tifosi del Delfino che vedono la loro squadra del cuore attaccata a una sorta di respiratore artificiale pronto ad essere staccato già venerdì in occasione della penultima partita del campionato a Cremona. La rabbia di chi ha a cuore le sorti del club adriatico nasce dalla reazione tardiva della squadra che nelle precedenti due gare ha letteralmente buttato nel water la possibilità di giocarsi la salvezza ai play out. Il punto portato a casa con l'Entella, al quale ha fatto seguito la resa di Cosenza, hanno segnato il destino della banda abruzzese, ma non sono la causa della retrocessione ufficiosa del Pescara. Parafrasando il pensiero dello scrittore Achille Campanile ne “Il povero Piero”, infatti, possiamo affermare che il Pescara abbia costruito il proprio cadavere ogni giorno negli ultimi due anni, aggiungendo un mattoncino in più ogni volta fino ad arrivare alla condizione di oggi. La vittoria contro la Reggiana, quindi, sa tanto di spasmo postmortem, evento dalla causa sconosciuta, ma che può riguardare tutti i muscoli del corpo. Così il Pescara oggi ha giocato una gara sufficiente per impegno e più che fortunata, ma tanto è bastato per avere ragione di una Reggiana battuta sia in trasferta che in casa. Gara sufficiente per impegno perché affrontata a viso aperto sin dai primi minuti di gioco, quelli sotto accusa pochi giorni fa a Cosenza. Fortunata perchè il palo colpito da Kargbo nel secondo tempo sta ancora tremando e per la decisione dell'arbitro Ros di sorvolare su un intervento dubbio da parte di Guth su Zamparo in area biancazzurra.
Il rammarico è il sentimento più comune in questo momento perché quella di quest'anno sarebbe stata una salvezza abbastanza semplice da centrare alla luce del basso livello medio della B. Ma il Pescara è una squadra che negli ultimi mesi ha dato l'impressione di non saper fare la O con il bicchiere a causa di limiti tecnici dei giocatori, tattici degli allenatori e caratteriali di una dirigenza che non riesce ancora a chiedere scusa ai tifosi guardando l'occhio della telecamera.
Guardare la classifica dal basso a due giornate dalla fine, con ben 18 squadre che hanno fatto un percorso migliore davanti, non concede troppi sogni anche se la matematica dà ancora spazio a ridicoli calcoli. Ma finiamola qua dopo aver gettato il sasso nello stagno, perché se in questo momento apriamo questo argomento stiamo parlando solo ed esclusivamente di fantacalcio.

IL FILM DELLA PARTITA

8’ Gol del Pescara con Capone che trova la rete con un rasoterra dal limite dell'area avversaria
16’ Destro a giro di Laribi che i pegna Fiorillo in deviazione in corner
20’ Kirwan serve un cioccolatino in area biancazzurra a Kargbo, ma l'attaccante della Reggiana spara altissimo da posizione invidiabile
27’ Stop e destro di Laribi dal limite, ma la palla è larga rispetto alla porta di Fiorillo
30’ Botta di Odgaard dal vertice e palla bloccata a terra da Venturi
45’ Segnalato un minuto di recupero
45’ + 1’ Finisce il primo tempo: 1-0 per il Pescara
58’ Sinistro di Odgaard deviato da Rozzio in calcio d'angolo
60’ Destro di Nzita dal limite e palla out
61’ Palo di Kargbo che fa tremare la porta biancazzurra e il portiere Fiorillo
72’ Diagonale di Zamparo che termina sull'esterno della rete sul primo palo
74’ Miracolo di Fiorillo su rasoterra velenoso di Kargbo: il portiere biancazzurro para a terra
75’ Destro di Ceter che fa il solletico a Venturi che blocca a terra
80’ Colpo di testa di Sorensen che passa alto sulla traversa avversaria
90’ Valdifiori prova piazzare il colpo dal limite col destro a giro, ma la sfera viene respinta da Venturi
90’ Saranno 4 i minuti di recupero
93’ Valdifiori lancia Ceter che viene rimontato da Ajeti nel contropiede. Palla in corner
94’ Finisce il match: 1-0 per il Pescara.  04 mag. 2021

Fernado Errichi

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