Rissa tra famiglie rom di Lanciano in ristorante: scatta il foglio di via da Rocca San Giovanni con divieto di ritorno

Sei provvedimenti  sono stati emessi dal questore della provincia di Chieti nei confronti di altrettanti appartenenti a una famiglia rom residente a Lanciano (Ch), in relazione ai gravi episodi di violenza risalenti allo scorso 27 giugno.

Le misure, finalizzate a prevenire il ripetersi di situazioni analoghe e a tutelare l'ordine pubblico, comprendono cinque fogli di via obbligatori dal comune di Rocca San Giovanni (Ch), con divieto di ritorno per quattro anni, e un daspo Willy nei confronti di un minorenne. Quest'ultimo provvedimento vieta al giovane l'accesso agli esercizi pubblici e ai locali di intrattenimento nella zona del lungomare.

Le misure sono state adottate sulla base degli elementi raccolti dai carabinieri di Fossacesia (Ch), coordinati nella loro attività dal comandante Michele Cefaratti, e degli ulteriori approfondimenti condotti dall'Anticrimine della Questura di Chieti.

I destinatari dei provvedimenti sono stati coinvolti in un'aggressione ai danni di alcuni componenti di un'altra famiglia rom, avvenuta all'interno di un ristorante del posto.

La lite è continuata, nel pomeriggio, in via Sigismondi, nel quartiere Santa Rita, a Lanciano. In quella circostanza, i due gruppi contrapposti, identificati con le famiglie Guarnieri e De Rosa, si sono affrontati in strada tra urla, inseguimenti e ripetute aggressioni. La violenza  è stata documentata anche da un filmato di circa 52 secondi, rapidamente circolato sul web e finito al centro dell'attenzione pubblica.

Nelle immagini si vedono alcuni impugnare mazze e bastoni e colpire gli avversari, anche alla testa e al volto. In una delle sequenze compare inoltre un uomo che brandisce un martello, mentre la situazione degenera rapidamente. A rendere ancora più grave il quadro è stato l'intervento di una Lancia Delta scura che, procedendo a velocità sostenuta, si è diretta nella mischia, investendo una donna di 41 anni.

Che è stata caricata dall'auto, finendo sul cofano e, dopo alcuni metri, scaraventata sull'asfalto. Poco dopo, dal posto di guida sarebbe sceso un giovane, probabilmente minorenne. Nonostante la dinamica dell'investimento, la donna ha riportato lesioni giudicate guaribili in sette giorni. Dieci giorni di prognosi sono stati invece assegnati ai suoi due figli, di 19 e 23 anni, pure loro feriti nel parapiglia.

La vicenda ha avuto un seguito anche dopo la fine degli scontri in strada. Secondo quanto ricostruito, i tre feriti sono rientrati a casa per raccontare l'accaduto al capofamiglia, che si trovava agli arresti domiciliari. L'uomo, appresa la notizia, è uscito in strada con l'intenzione di reagire, forse anche armato. Gli agenti della Volante lo hanno trovato mentre discuteva animatamente con alcuni familiari che tentavano di trattenerlo, riuscendo a riportare la situazione alla calma prima che potessero verificarsi ulteriori episodi di violenza. Il capofamiglia è stato arrestato il primo luglio, dopo che il magistrato di sorveglianza di Pescara ha disposto la sospensione della misura alternativa alla detenzione.

Per l'uomo è scattata anche una denuncia per evasione dagli arresti domiciliari. Nel complesso, per gli scontri del 27 giugno sono state identificate e denunciate tredici persone, tra cui un minorenne, con l'accusa di rissa aggravata (LEGGI QUI). La vicenda è tornata al centro dell'attenzione all'inizio di agosto scorso, quando sono stati adottati divieti di dimora a Lanciano e nell'intera provincia di Chieti (LEGGI QUI) nei confronti di sei protagonisti delle verie risse . 22 ott. 2026

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