Sasi. Rottura condotta idrica a Sant'Eusanio del Sangro: 21 comuni del Chietino domani senz'acqua

La rottura della condotta principale del diametro di 800 millimetri in località Colle della Volpe nel territorio di Sant’Eusanio del Sangro (Ch), lascia a secco 22 degli 87 comuni della provincia di Chieti, gestiti dalla società del servizio idrico Sasi.

Niente acqua domani, 7 ottobre, perché bisogna effettuare i lavori di riparazione. "Un intervento urgente e piuttosto complesso - dice la Sasi in una nota - che prenderà il via alle 7, mentre il servizio verrà interrotto alle 9 per essere ripristinato a partire dalle ore notturne sempre di domani fino al completo recupero della distribuzione dell'acqua prevista per le prime ore del mattino di giovedì 8 ottobre".

“Si tratta di un lavoro importante – spiega Fabrizio Talone responsabile reti adduzione e distribuzione della società – che ci permetterà di eseguire quattro interventi di minore entità ma di indubbia efficacia. Sono i cosiddetti interventi secondari che cerchiamo di fare quando si verificano situazione come questa, ovvero la prima sospensione utile, così inglobiamo tutto in un unico lavoro evitando di creare disservizi e interruzioni con interventi frammentari. La rottura della condotta ha provocato una perdita notevole, si comincerà a lavorare domani mattina e come sempre l’obiettivo è quello di completare la riparazione nei tempi ipotizzati, con l’auspicio che non i verifichino imprevisti e conseguenti ritardi”. Da sottolineare che l’esecuzione degli interventi di "minore entità" produrranno il recupero di qualche decina di litri di acqua al secondo. 

"Comprendiamo il disagio e le difficoltà di una giornata senza acqua e sarà assicurato – puntualizza il presidente della Sasi, Nicola Scaricaciottoli – un punto di riferimento con autobotte per strutture sensibili. L’impegno di tutti è quello di ripristinare il servizio nei tempi previsti”.

I centri interessati dal provvedimento di chiusura sono: Ari, Arielli, Canosa Sannita, Casoli (per le località: Fiorentini, Pianibbie, Colle Barone, Guarenna e Verratti), Castel Frentano, Lanciano, Crecchio, Fossacesia, Frisa, Giuliano Teatino,  Mozzagrogna, Ortona, Poggiofiorito, Ripa Teatina, Rocca San Giovanni, Santa Maria Imbaro, Sant’Eusanio del Sangro, San Vito Chietino, Tollo, Treglio, Vacri. In un primo momento nell'elenco Sasi figurava anche Villamagna. 

A Lanciano, rubinetti a secco in queste zone: contrade Buongarzone, Carrieri, Gaeta, San Nicolino, Villa Spoltore, Camicie, Colle Campitelli, Colle Pizzuto, Costa di Chieti, Coste di Brenta, Follani, Fontanelle, Gaeta, Iconicella, Madonna del Carmine, Marcianese, Nasuti, Re di Coppe, Rizzacorno, S.Amato, San Giuseppe, S.Onofrio, Selvarotonda, Serre, Spaccarelli, Torre Marino. E ancora:  viale Cappuccini (traverse dalla rotonda di Marcianese fino a San Pietro), le vie Barella, Borsellino, Brigata Maiella, Decorati al valor Militare, don Minzoni, Guido Rosato e traverse, Martiri VI Ottobre (traverse da incrocio con via Brigata Maiella all’incrocio con via Fagiani), Mameli, Santo Spirito, Silone, Tinari e traverse, Villa Andreoli, Villa Carminello, Villa Elce, Villa Martelli, Villa Pasquini, Villa Stanazzo e zona Industriale. Diverse sucole rimarranno chiuse (leggi qui). 06 ott. 2026

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