"Ore drammatiche per la città". Così il sindaco di Pescara, Carlo Masci, che racconta il devastante incendio che oggi ha interessato la zona sud della città, partendo tra fosso Vallelunga, via Scarfoglio e via Terra Vergine. Il rogo è partito da un canneto al Villaggio Alcyone.

Le fiamme sono state alimentate dal vento bollente, si sfioravano i 42 gradi. Le scintille, spinte dal vento, hanno "acceso" alcuni stabilimenti balneari - si parla di tre lidi danneggiati - con i turisti che hanno visto gli ombrelloni improvvisamente avviluppati dalle fiamme e sono corsi via. Scene di panico in spiaggia, dove c'è stato il fuggi fuggi dato che si sono alzate colonne di fumo nero e il fuoco ha avvolto persino le palme del lungomare.

Fuoco poi sulla collina di San Silvestro e Colle Breccia. Le fiamme hanno minacciato decine di abitazioni che sono state fatte sgomberare. Situazione difficilissima anche nella zona di via della Bonifica. Il Comune, per far fronte all'emergenza, ha attivato il Centro operativo comunale (Coc). 

Cinque i feriti, rimasti intossicati dal fumo, e finiti in ospedale. Tra questi una bambina e due suore che vivono in una struttura nell'area interessata dal rogo. Le loro condizioni non sarebbero gravi. Oltre a diverse abitazioni, è stata evacuata la casa di riposo di via Paolo De Cecco. Per curare gli intossicati lievi è stato aperto al porto turistico un posto di soccorso gestito dal 118 dove sono arrivati a decine per chiedere aiuto. Viavai di sirene e mezzi di soccorso. 

Cittadini in strada che con secchi e tubi da giardino, hanno cercato di salvare le proprie abitazioni all'avvicinarsi delle fiamme. Un disastro di proporzioni inimmaginabili. Indelebili i danni nella Riserva Dannunziana, la grande pineta patrimonio cittadino. "Questa zona della Pineta è riserva integrale ed è completamente distrutta. Viene da piangere a guardarla. I danni ambientali sono incalcolabili. Qui ci sono le radici di Pescara. Questo è il cuore della città, il suo polmone verde e ora lo vediamo incenerito. Chiederemo lo stato di calamintà", riprende Masci. Essa è frutto di impianto ex novo da parte del marchese D'Avalos nel '500 e gli attuali alberi sono il risultato di rimboschimenti fatti dall'ex Corpo forestale dello Stato a partire dal dopoguerra agli anni '80. 

In azione vigili del fuoco, anche con elicottero e canadair. Interrotta la circolazione dei treni. Pescara cinta d'assedio dai roghi. Sono stati contati sette inneschi, in sette punti diversi. La Procura di Pescara ha aperto un fascicolo e si indaga col forte sospetto della matrice dolosa. 

Ma è stato l'intero Abruzzo ad essere mobilitato per l'emergenza incendi e a richiedere mezzi e risorse a Roma. Aiuti e rinforzi sono stati inviati dalla Toscana. 01 ago. 2021

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