La società regionale Tua riprova a disfarsi di Sangritana. 'No alla vendita!'

La scoietà di trasporto reginale Tua, da tempo, sta cercando di disfarsi di Sangritana. "Vuole venderla, nonostante un primo tentativo sia andato a vuoto".

Lo denuncia Uil Abruzzo che, assieme a Uiltrasporti, torna a sollecitare i vertici della Regione Abruzzo e la proprietà Tua Spa "ad aprire un confronto con le parti sociali sulla partecipata Sangritana Spa rispetto alla tentata vendita della stessa per respingere con forza qualsiasi atto a spese dei lavoratori".

"Ad oggi - spiega il sindacato in una nota - non vi è stata alcuna apertura nei confronti dell’indispensabile dialogo con le parti sociali e non si comprendono le motivazioni che hanno indotto la proprietà alla ripresa di una attività procedurale di vendita, nonostante il bando emanato precedentemente da Tua e, aspramente criticato dalle organizzazioni sindacali, fosse andato deserto”. 

Da Uiltrasporti si rimarca: “Alla luce dei notevoli investimenti annunciati dal commissario Zes, Mauro Miccio, per la realizzazione del più grande hub retroportuale dell’Abruzzo, volto a sostenere ed incrementare la capacità produttiva dell’area industriale della Val di Sangro, non si comprende il motivo per cui la Tua decida di privarsi del controllo strategico di una società che proprio in questo momento ha grandi possibilità di crescita produttiva, occupazionale ed economica. E' peraltro paradossale la notizia che i 600 milioni di euro previsti nel Pnrr per l’ammodernamento delle nostre tratte ferroviarie saranno dirottati con ogni probabilità verso altre opere fuori dai nostri territori, nel silenzio totale della politica regionale che si vedrà sfilare l’opportunità unica di fornire nuove infrastrutture e possibilità di crescita mai viste prima. Siamo oltremodo preoccupati anche sulla scorta di concrete esperienze maturate per analoghe cessioni, seppur avvenute in altri comparti, e riteniamo indispensabile sensibilizzare tutti su questo tema, per evitare pessime ricadute sia occupazionali che sul tessuto produttivo regionale”.

“Ribadiamo con forza – conclude il sindacato - il diritto di essere attori e non spettatori di operazioni complesse come questa e ribadiamo la nostra contrarietà alla vendita di Sangritana, fiore all’occhiello del territorio e gioiello indiscusso nel panorama del trasporto merci su ferro nazionale. Giù le mani dalla Sangritana!” 14 giu. 2023

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