Lanciano. Morto durante partita a padel: domani i funerali di Matteo Stante
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Stroncato da un infarto, da un attacco di cuore che si è verificato mentre stava effettuando attività sportiva.

E' stato un malore fatale, quello che ieri, sul tardo pomeriggio, ha colpito Matteo Pasquale Stante, 32 anni, assicuratore di Lanciano (Ch), mentre giocava una partita a padel. Si trovava, col fratello Alessio e con due amici, per un doppio, al "Rozu", centro sportivo e di intrattenimento situato nella zona industriale di Lanciano, quando è cominciato il dramma.

"Non mi sento bene", è riuscito a mormorare e si è accasciato sul campo. In breve le sue condizioni sono peggiorate. Inutili i tentativi di soccorso da parte degli addetti all'impianto e dei titolari prima e, a seguire, dei sanitari del 118, arrivati con l'ambulanza. Non sono riusciti a rianimarlo, nonostante un lungo tentativo. E' morto in breve tempo.

Sul posto, per ricostruire l'accaduto e per gli accertamenti di rito, i carabinieri della compagnia di Lanciano. Il magistrato, Serena Rossi, accertato che il decesso è stato per cause naturali, ha disposto la restituzione della salma alla famiglia, devastata da questo lutto. 

Continuano, comunque, le indagini da parte delle forze dell'ordine, per capire se nella struttura, dove Matteo si recava regolarmente, anche più volte a settimana, fosse obbligatoria la presenza di un defibrillatore, che non c'è. 

I funerali si terranno domani pomeriggio, nella cattedrale di Maria Santissima del Ponte a Lanciano, alle 15.30. Matteo lascia la moglie, Arianna Caporale; la mamma Gabriella e il padre Claudio; i suoceri Carlo e Maria Concetta; le nonne Gilda e Tonetta. 

"Una tragedia che lascia esterrefatti", questo uno dei tanti commenti sui social. E il fratello Alessio lo saluta così: "Ciao fratellone, non hai idea di che vuoto enorme hai lasciato; sei stato più di un semplice fratello, sei stato come un padre per me e non dimenticherò mai tutto quello che hai fatto per rendermi felice. Sei stato e sarai la mia vita, qui e in cielo, e non passerò nemmeno un giorno senza pensarti e sperando che avrai già riabbracciato nonno, nonna e zio… Scusa per tutte le volte che abbiamo litigato, sappiamo entrambi che la verità è una: ci siamo voluti, ci vogliamo e ci vorremo un bene dell’anima, nonostante tutto. Riposa in pace fratellone, impara dagli angeli a volare, ti voglio un bene infinito". 22 ott. 2022

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