Fossacesia. Stabilimento balneare 'Levante': scatta il blocco dei lavori

Partono gli esposti, con richiesta di indagini, e l'Ufficio tecnico del Comune di Fossacesia (Ch) e il Suap (Sportello unico attività produttive) Sangro-Aventino bloccano i lavori nello stabilimento balneare "Levante", in rifacimento sul lungomare nord e finito nel mirino degli ambientalisti. La concessione è a nome di Gilda Pavone. 

Segnalazioni alla Procura di Lanciano e al gruppo aeronavale della Guardia di finanza, partite dal coordinamento TuvivA, che racchiude decine di associazioni. "Si tratta - viene fatto presente in una nota - del secondo caso con forti criticità dopo quello dello stabilimento più a sud, "Lido Pirata", poi messo sotto sequestro e in parte demolito dalle mareggiate". 

"Il Comune - viene aggiunto - ha motivato l'ordinanza con il fatto che nel frattempo l'erosione costiera avrebbe cambiato le caratteristiche dei luoghi rispetto al momento del rilascio dei permessi. Invece si difende sulla questione dei materiali utilizzati, ritenendoli regolari, come le grandi travi in cemento, quando il piano del Demanio marittimo regionale prevede esclusivamente l'uso di materiale ecocompatibile". 

Il coordinamento chiede "il rispetto delle norme e, quindi, mai più cemento sulle spiagge in Abruzzo, già fortemente antropizzate. Il paesaggio e la costa - si rimarca -  certamente non si tutelano facendo realizzare nuovi stabilimenti e, per giunta, con le sembianze di un capannone industriale". La promessa è di "continuare a vigilare e a lottare affinché il litorale sia messo al riparo da ulteriori cementificazioni e, anzi, sia almeno in parte riqualificato e rinaturalizzato. Questo è quello che chiede il turismo: spazi non alterati. Questo è quello da fare per contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici in atto".   03 marzo 2021

Maria Isabel Aganippe

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