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Alla riscoperta della tradizione, sempre di più. Si arricchisce di riti la "Settimana santa" di Lanciano (Ch), presentata, questa mattina, nella chiesa di Santa Chiara nel quartiere storico del Borgo, nella sede dell’Arciconfraternita Morte e Orazione San Filippo Neri. Una edizione, quella di quest’anno, che riproporrà alla città la "Posata".

Essa, come la parola stessa suggerisce, consisterà nel "Posare" la statua del Cristo Morto dinanzi alla cattedrale della Madonna del Ponte dove verrà eseguito, da 170 cantori e 40 musicisti, il "Miserere Grande" e il "Christus Factus est" del compositore frentano Francesco Masciangelo. Un coro ed  una banda voluti anche per celebrare il 135esimo anniversario della nascita del maestro Pietro Marincola, che fu fra i direttori di banda più importanti al mondo, come ha ricordato il nipote Omar Crocetti. "Per la mia famiglia - ha spiegato Crocetti - sarà una grande emozione riportare le musiche originali di Masciangelo e sentirle suonare dalla Grande orchestra di fiati 'Pietro Marincola'". Orchestra che sarà diretta da Andrea Di Mele che ha ringraziato la confraternita per avergli permesso di interpretare il "Miserere" di Masciangelo in tutta la sua originalità. "Suoneremo il brano - ha sottolineato Di Mele - così come venne suonato nel 1833 in cattedrale, nel giorno in cui la Madonna del Ponte venne incoronata".

Il coro sarà invece sotto la guida di Alberto De Sanctis, direttore del Coro dell’Opera di Roma, che ha messo insieme 170 elementi che la confraternita ha individuato  nei cori presenti sul territorio diocesano.

Il sindaco di Lanciano Mario Pupillo si è detto orgoglioso di quella che si preannuncia come una "Settimana santa" nel segno della tradizione storica. "La riscoperta della posata sarà un momento culturale importante per tutta la comunità. Una tradizione che non ha eguali in Abruzzo", ha evidenziato il primo cittadino.

Nel corso della presentazione, alla quale non sono mancati confratelli e consorelle, è stato anche presentato il libro, curato dallo storico Domenico Maria Del Bello, "Ad Populi pietam Concitandam", La celebrazione della posata nel Venerdì santo a Lanciano. I testi di questa pubblicazione sono di Filippo Lanci, Gianfranco Miscia, Mauro Re e Carlo Nicolucci. Sulla copertina una foto rara, la prima che ritrae Lanciano in un’istantanea, datata molto presumibilmente 1867, che immortala proprio una posata, che fu poi nei secoli vietata dalla Curia, e che all’epoca si svolgeva in diversi punti della città. L'immagine sul libro si riferisce a via Valsecchi, la strada che porta verso il Comune e dove abitavano i due fratelli pionieri della fotografia, i Montanari.

Il priore Raffaele Sabella, che sta lavorando per ridare slancio alle iniziative, ha poi illustrato nello specifico gli appuntamenti della Settimana: dalla vestizione di 14 nuovi novizi, un numero da record, la Domenica delle Palme; passando per il tradizionale concerto di mercoledì 17, alle 21, in cattedrale fino ad arrivare  alle suggestioni deli Incappucciati del Giovendì santo. La conclusione il venerdì, con partenza dalla chiesa di santa Chiara, alle 19, della grande processione cittadina del Cristo morto.

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