'Ciao, non mi riconosci?': tentata truffa a Pescara ai danni di un anziano

Un'auto che accosta, a Pescara, in viale Muzii, sul lato monti-mare, e il finestrino che si abbassa: al volante c'è un uomo di circa 50 anni che richiama l'attenzione di un passante, più precisamente un 81enne. La formula per attaccare bottone è sempre la stessa: "Ciao, non mi riconosci?"

La vittima, ovviamente, non può ricordarsi di chi ha davanti perché in realtà è tutta una truffa: l'automobilista, dopo essersi informato su quale lavoro svolgesse l'81enne prima di andare in pensione, finge di essere stato un suo giovane collega, gli racconta che oggi lavora in Svizzera e che è in procinto di tornarci perché il giorno dopo dovrà prendere l'aereo.

Poi, senza mai scendere dalla macchina, aggiunge anche un altro dettaglio, ossia che suo suocero fa l'orafo. Gli mostra, a conferma di ciò, un collier e un orologio, offrendosi di regalarglieli. Fortunatamente l'anziano intuisce il raggiro e rifiuta di accettare i doni, tanto che alla fine il truffatore è costretto a desistere dal proprio intento, dicendogli: "Va bene, non insisto, vedo che sei in imbarazzo". E se ne va. La dinamica è molto simile a quella di altri episodi che si sono già verificati in passato in tutta Italia, da Treviso a Bari: di fatto, tranne qualche piccolo particolare, coincide in tutto e per tutto.

Molto probabilmente, se l'81enne avesse preso uno di quei "preziosi" regali, si sarebbe ritrovato, poco dopo, con una richiesta di denaro da parte del suo "generoso" benefattore, che magari avrebbe asserito di non avere tutti i soldi necessari a pagare il biglietto aereo per tornare in Svizzera. E il collier e l'orologio si sarebbero rivelati solo delle "patacche" da poche decine di euro. Si raccomanda, pertanto, di prestare attenzione se si viene fermati per strada da questi personaggi.  13 feb. 2024

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