Lanciano. Rapina nella villa dei coniugi Martelli: chiesti 86 anni complessivi di carcere
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Sono complessivamente 86 gli anni di carcere chiesti questa mattina dal pubblico ministero, Mirvana Di Serio, nei confronti degli imputati nel processo, davanti al gup Giovanni Nappi, per la rapina nella villa dei coniugi Martelli a Lanciano (Ch).

Accusati del colpo, messo a segno la notte  del 23 settembre dello scorso anno, ai danni del medico Carlo Martelli e della moglie Niva Bazzan, che vennero buttati giù dal letto mentre dormivano, legati e pestati, sono i componenti di una banda di romeni che rispondono di rapina pluriaggravata, lesioni gravissime, sequestro di persona e porto abusivo di armi.

Sotto processo sono Adrian Martin, ritenuto il capo del sanguinario gruppo. Egli, dopo il colpo, fuggì in Romania, da cui è stato estradato lo scorso novembre. Per lui sono stati chiesti 14 anni di prigione. Per Alexandru Colteanu, l’unico che non ha reso confessione, 18 anni di reclusione: lui, durante l'assalto notturno, ha tagliato, con una roncoletta da 12 centimetri trovata nello scantinato, l'orecchio a Niva Bazzan. Per i fratelli Ion e Costantin Turlica chieste pene diverse: 12 anni per il primo e 14 per il secondo. Quattordici anni anche per il loro cugino Aurel Ruset; 12 invece per l’autista George Ghiviziu. Per il settimo romeno, Gheorghe Traian Jacota, che risponde solo di favoreggiamento per la tentata fuga di Ghiviziu, il pm ha chiesto 2 anni. 

Dopo le ammissioni negli interrogatori di garanzia in carcere, i rapinatori sono stati inchiodati anche dai riscontri della polizia scientifica di Ancona che ha rilevato tracce su indumenti, suole delle scarpe, bottiglie e guanti sequestrati. Inoltre impronte, altre tracce biologiche ed ematiche anche nel borsone ritrovato durante la fuga sulla Golf, seconda auto utilizzata, oltre a una Bmw, dove c’erano fascette e nastro isolante con cui i Martelli vennero legati e imbavagliati dopo essere stati pestati (vedi foto).  Nel sanguinario assalto nella villa dei Martelli i rapinatori portarono via  tre orologi e ori. Con la Fiat Sedici del dottor Martelli andarono poi a prelevare contanti, per un totale di 1.990 euro, con bancomat e carte di credito estorti ai titolari. A tutti è stato concesso il rito abbreviato. Prossima udienza, in cui potrebbe arrivare anche la sentenza, l'8 ottobre prossimo, quando ci saranno le arringhe difensive.

Nei giorni scorsi è stato chiesto, da alcuni avvocati, lo spostamento del processo da Lanciano. Ma Carlo Martelli, che non si è costituito parte civile, commenta: Siamo noi a dover avere paura di loro e non loro dei lancianesi. Con quello che ci hanno fatto, potevamo anche morire. E' importante essere arrivati alla fin del procedimento penale dopo appena un anno".  

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Ha collaborato Walter Berghella

Nelle foto l'arresto di Martin in Romania e i coniugi Martelli in ospedale dopo il pestaggio

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