Incendio tra Quadri e Pizzoferrato: bruciano decine di ettari di macchia mediterranea. Indagini dei carabinieri
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Incendio da incubo ieri e oggi in Val di Sangro, tra Quadri e Pizzoferrato (Ch). Inceneriti oltre 80 ettari di territorio, coperti di vegetazione spontanea.

"E' stato drammatico...", racconta Palmerino Fagnilli, sindaco di Pizzoferrato. Le fiamme, altissime, si sono levate, all'improvviso, nella tarda mattinata di ieri. "Da più punti e da zone diverse", riferisce il primo cittadino. E questo fa pensare, ma è più di un sospetto, che si sia trattato di roghi di origine dolosa. Che sono stati trascinati e alimentati dal vento fortissimo che ha sferzato tutto l'Abruzzo. 

Sono intervenuti, subito, i vigili del fuoco di Casoli e di Chieti che hanno lavorato ininterrottamente fino a stamane. "Li ringrazio - dice Fagnilli -, come pure ringrazio i tanti volontari della Protezione civile che hanno prestato la propria opera e i carabinieri di Quadri e Pizzoferrato". L'incendio è avanzato velocemente, distruggendo una natura ancora selvaggia. Arsi tratti di bosco ma soprattutto di macchia mediterranea, che conferisce al paesaggio incredibile bellezza con ginestre, rosa canina, biancospini, querce e roverelle.  "Ma - fa presente Fagnilli - è anche zona di raccolta del tartufo". Sia nero che bianco pregiato. "Ci auguriamo che non ci siano stati danni irreparabili per questo settore importante della nostra economia".

"L'incendio - riprende il primocittadino di Pizzoferrato - si è sviluppato alla periferia di Quadri, a ridosso del centro abitato, nella zona tra il cimitero e il campo sportivo, in località Vicenne di Sotto, e poi è salito...". Divorando i monti. A lanciare l'allerta è stato il sindaco di Quadri, Silvio Di Pietro, che, in caso di una maggiore situazione di pericolo, era pronto ad evacuare un gruppo di case e la scuola materna.  E' stato anche chiesto l'intervento di un canadair. "Che - afferma Fagnilli - è stato impossibilitato ad operare a causa delle raffiche violentissime del vento".

Per ragioni di sicurezza è stata chiusa la cosiddetta "scorciatoia", trafficata stradina che da Quadri si arrampica verso Pizzoferrato. Interrotto pure il traffico sulla provinciale. Bruciati i  pali della pubblica illuminazione ed è saltata la corrente elettrica nelle contrade Casale Cacalaceni e Casale Colarusanni di Pizzoferrato, dove diverse abitazioni sono rimaste al buio. Addetti dell'Enel sono intervenuti portando gruppi elettrogeni per rimediare al blackout.

Il fuoco poi si è poi sviluppato in contrada Collalto di Pizzoferrato verso Gamberale, anche verso il fiume Sangro, direzione Sant'Angelo del Pesco. "Sono stati momenti di profonda preoccupazione, con notte insonne. Per fortuna è finita...", conclude Fagnilli. Sull'accaduto cisono indagini dei carabinieri di Lanciano (Ch). 

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