Nuovi pestaggi a Lanciano. Un uomo picchiato lungo corso Trento e Trieste. Aggressione in un'officina
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Più episodi di violenza ieri a Lanciano (Ch), messi a segno uno dietro l'altro da due componenti di una nota famiglia rom che ora, nonostante nelle ultime ore abbiamo dispensato, in giro, botte a volontà, sono a casa, agli arresti domiciliari.

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E' stato un sabato di botte. La prima aggressione è avvenuta nel pomeriggio, tra corso Trento e Trieste e via De Crecchio. Erano passate le 18. 

Qui un uomo, uno sfortunato passante, è stato bloccato e colpito con un casco: il malcapitato, che era arrivato in città con un amico per trascorrere una serata di svago, è incappato per caso nella coppia di picchiatori, padre e figlio, che erano su bici elettriche. I rom hanno attaccato briga e poi l'hanno malmenato. Sul posto, tra gente a passeggio e negozi aperti, spavento e parapiglia. Per soccorrere la vittima è stato necessario l'intervento di un'ambulanza del 118, con ricorso alle cure del Pronto soccorso del "Renzetti". 

A seguire i due, il genitore Gaetano G., 40 anni, e F., 17enne, si sono fiondati, insieme, in un'officina meccanica di Santa Maria dei Mesi pretendendo un litro di benzina per la moto. Ma l'attività era chiusa e il carburante è stato loro negato. Circostanza che avrebbe fatto scattare la ritorsione, con botte. Hanno scavalcato la recinzione e hanno cominciato a menare. Ad essere massacrato P.C., il titolare. Problemi anche per un suo aiutante, che non l'avrebbe scampata. 

Sul posto è intervenuta la polizia e i due, che sono assistiti dall'avvocato Vincenzo Menicucci,  sono stati fermati. E' scattato, per loro, l'arresto in flagranza di reato. Le accuse sono di tentata rapina e di lesioni gravi. Il pm che sta seguendo i casi è Francesco Carusi. Sono ai domiciliari in abitazioni diverse: il padre in un appartamento del centro storico e l'adolescente, di cui si occupa la Procura dei minorenni dell'Aquila, con la mamma in una ex scuola occupata abusivamente. 24 lug. 2022

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Foto MASSIMILIANO BRUTTI

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