Lanciano. Incassa indebitamente 28mila euro da reddito di cittadinanza, denunciata

Due anni fa ha ottenuto il reddito di cittadinanza in quanto disoccupata. Nell’autocertificazione ha prodotto un suo stato di famiglia, lo stesso ha fatto il compagno che invece lavora regolarmente. Poi l’errore di sottoscrivere insieme un contratto di affitto per lo stesso condiviso appartamento di Lanciano (Ch). 

Scivolone che non è passato inosservato alla Guardia di Finanza di Lanciano, diretta dal capitano Domenico Siravo, che ha scoperto il comportamento truffaldino della donna, di 50 anni, che da maggio 2020 a dicembre 2022 ha incassato la somma di 28 mila euro. Beneficio ora sospeso dall’Inps e conseguente denuncia alla procura di Lanciano per indebita percezione del reddito di cittadinanza e falsa dichiarazione. 

Le indagini condotte dalle Fiamme gialle hanno portato a scoprire che il beneficio non era affatto dovuto. La donna denunciata, come lo stesso compagno, era venuta a vivere a Lanciano proveniente da un comune limitrofo. Contro il maltolto allo Stato è scattato pure un provvedimento di sequestro e l’indagata dovrà ora pure rifondere i danni di quanto ha indebitamente percepito. Per questo reato la pena varia dai 2 ai 6 anni di reclusione. Lo scorso dicembre un’altra donna della Val di Sangro è stata ugualmente denunciata perché ha chiesto il reddito di cittadinanza pure vivendo in una villa con 26 stanze. Il coniuge imprenditore paga 2 mila euro d’ affitto mensili. La donna aveva già percepito 10 mila euro di bonus. Anche in questo caso i dati della situazione economica equivalente non corrispondevano al vero. 

Da inizio anno sono oltre 50 i controlli coordinati dal comando provinciale di Chieti della Finanza che ha già prodotto diverse denunce per truffa. Continuiamo a porre grande attenzione, con impegno e passione, al fenomeno delle truffe in merito al reddito di cittadinanza – dice il comandante provinciale Colonnello Michele Iadarola. Basta poco per aggirarle con le auto certificazioni. Nel caso di Lanciano abbiamo riscontrata la fittizia residenza con due diversi stati di famiglia ma nelle verifiche si è poi scoperto l’unico contratto di affitto. E’ necessario tutelare le uscite dello Stato e il contrasto alle frodi nel settore assistenziale mira a garantire l'effettivo sostegno alle fasce più deboli della popolazione, evitando il dispendio di risorse a beneficio di soggetti non aventi diritto”. 28 feb. 2023

WALTER BERGHELLA

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