
Il Comune di Fossacesia presenta ufficialmente la propria candidatura al titolo di Capitale Italiana del Mare 2026.
Il progetto cardine è "Costa bio dei trabocchi", proposta lanciata da Valentino Sciotti e ripresa dal sindaco Enrico Di Giuseppantonio, che punta a trasformare Fossacesia quale primo distretto litoraneo italiano a vocazione biologica e a basso impatto carbonico, integrando mare, agricoltura di qualità, piccola pesca, turismo esperienziale e produzioni identitarie.
In questo contesto si inseriscono anche le appartenenze del comune alle Città del Vino, dell’olio e del dolce; il recente riconoscimento ministeriale del marchio territoriale "agrumata", chiesto dall'associazione Trabocchi, e la promozione di una filiera corta mare-terra, capace di generare economia e occupazione tutto l’anno.
Nel progetto ci sono tra l’altro l'abbazia di San Giovanni in Venere e il trabocco storico che, molti anni fa, stava davanti alla piazzetta dei pescatori, che sarà ricostruito per diventare trabocco-museo e memoria del mare. Esso sarà anche osservatorio ambientale, spazio di divulgazione scientifica, luogo di attività didattiche e punto di accoglienza per il turismo, con il coinvolgimento diretto anche dei pescatori locali, protagonisti della gestione e della trasmissione delle tradizioni.
Attenzione è riservata anche alla tutela del mare e della biodiversità, attraverso attività di monitoraggio in collaborazione con Università, Arpa Abruzzo, Istituto Zooprofilattico Sperimentale Abruzzo e Molise, Regione Abruzzo e centri di ricerca, oltre a iniziative di educazione ambientale rivolte alle scuole, in particolare all’Istituto Nautico di Ortona.
La candidatura valorizza inoltre il forte impegno di Fossacesia sul fronte dell’accessibilità e dell’inclusione: oltre il 65% del litorale (di circa 6 chilometri) è spiaggia libera, con idonei spazi per le persone con disabilità motorie e sensoriali, e il "diversamente chiosco", bar sociale stagionale. Infine la via Verde della Costa dei Trabocchi, infrastruttura ciclabile e pedonale di rilevanza europea, è parte integrante del progetto, con l’obiettivo di promuovere mobilità dolce e riduzione dell’impatto ambientale.
"Con questa candidatura – spiega Di Giuseppantonio – Fossacesia propone un modello concreto di marittimità sostenibile, accessibile e partecipata, in cui il mare è risorsa ambientale, economica e culturale, ma anche spazio di diritti, lavoro e comunità".
VITO SBROCCHI
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