Tassa rifiuti a Lanciano. Insorge Ecolan: 'Le nostre tariffe tra le più basse in assoluto'

"Con la differenziata i rifiuti diminuiscono e le tariffe Tari no. Solo bugie dal sindaco Pupillo, che aveva promesso che la tassa sarebbe scesa". 

A questa accusa del consigliere comunale di Fratelli d'Italia, Gabriele Di Bucchianico, reagisce la troika al vertice di Ecolan Spa: il presidente Massimo Ranieri, il presidente del Comitato Unitario, Pino Finamore, sindaco di Villa Santa Maria, e il sindaco di Lanciano Mario Pupillo, che qualche giorno fa ha detto: "Qualcuno ha ancora le idee confuse, le nostre tariffe sono tra le più basse. Ecolan, che noi abbiamo trasformato e che gestisce 71 comuni, è tra le partecipate del Comune di Lanciano di prestigio regionale e nazionale".

Quindi l’affondo dell’intero vertice Ecolan. "Vorremmo definitivamente chiarire a Di Bucchianico che l’unico sistema applicato dalla Ecolan è quello di una società ad uso e consumo della cittadinanza con la quale si è instaurato un rapporto di fiducia e collaborazione basato proprio sul contenimento dei costi e sull’efficientamento di ogni servizio. Non vi è nessun sistema oscuro e complesso, come Di Bucchianico vuole far credere, e conti ed efficienza dei servizi danno ragione alla nostra società, riconosciuta un’eccellenza. Proprio in riferimento alla riduzione della produzione dei rifiuti – chiariscono Cda e sindaci - vorremmo far presente al consigliere che nel 2015, anno antecedente all’avvio dei servizi Ecolan, la produzione a Lanciano era di 16.775,48 tonnellate pari a 473,3 chilogrammi abitanti l’anno (dati ufficiali Ispra), mentre  al 2020, dopo 5 anni, la produzione rifiuti si attesta a 14.388,34 con un pro capite di 413,41 kg abitante l’anno. Il decremento è stato di 2.387,14 tonnellate, meno 14,22%. La consistente riduzione ha permesso di raggiungere lo straordinario obiettivo del 76% di raccolta differenziata nel 2020. Le dichiarazioni di Di Bucchianico non corrispondono alla realtà. La nostra è una gestione di un servizio importante, trasparente, efficiente ed efficace".

Poi si precisa che i costi di igiene urbana proposti da Ecolan nell’affidamento in–house, costo annuo 4.540.898,80, è stato basato su un livello di raccolta differenziata pari al 71% riconoscendo già in fase progettuale la scontistica per i cittadini in relazione ai ricavi Conai. In pratica la tariffa già prevede a monte la riduzione costi, un unicum in tema di affidamenti. "Deve considerare Di Bucchianico – si aggiunge -  che nell’ultimo quinquennio il mercato dei costi del ciclo completo del trattamento rifiuti ha subito incrementi del 20-30% a livello regionale e maggiori a livello nazionale. Lanciano non ha avuto nessun incremento di tariffa. Gli incrementi sono stati assorbiti da Ecolan che anche reso numerosi altri servizi, pure extra contratto, anche ad altri Comuni utilizzando in parte ricavi provenienti dalla gestione della discarica. In più Arera ha regolamentato le tariffe che ha comportato incrementi per i Comuni abruzzesi del 10-15%, mentre per i comuni Ecolan, compreso Lanciano, abbiamo contenuto al minimo, circa l’ 1%, nonostante l’esorbitante crescita dei costi di smaltimento e trattamento. Fuorviante – si rimarca - il riferimento a una nuova discarica a servizio dei Comuni che non è assolutamente legata alla produzione dei rifiuti, scesa del 15%, ma alla programmazione industriale dettata dagli stessi comuni soci". 

Intanto a Fossacesia è stato creato un metodo tariffario trasparente e tra i più bassi d’ Abruzzo. "Fossacesia – dice il sindaco Enrico Di Giuseppantonio - è tra i comuni che ha adeguato diffusione, conoscenza e trasparenza dei servizi Tari a beneficio e a tutela dell’utenza". 10 genn. 2021

Walter Berghella

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