LancianoFiera. Di Campli: 'Sostenibilità, nuovi soci e rilancio dell'Ente'

E’ stato un debutto pirotecnico quello del neo presidente di Lancianofiera, Donato di Campli, tenuto a battesimo dal governatore Marco Marsilio.

Padiglione 3 zeppo di ospiti, come mai prima d’ora, con sindaci, assessori e consiglieri regionali, imprenditori, sindacalisti, professionisti e il senatore Alberto Bagnai, economista. Di Campli e la sua nuova idea di fiera che brilla con lo slogan “Lancianofiera accende la città”.

Ci saranno investimenti green, ricerca di nuova linfa e competitività. "Lancianofiera deve guardare al futuro, alla sostenibilità, alla ricerca di nuovi soci che sostengano e condividano un progetto di rilancio non più rinviabile – esordisce Di Campli, con a fianco il membro del cda Alberto Paone (Bper Banca), il sindaco Filippo Paolini e il presidente della Regione -. Ringrazio il sindaco di Lanciano e tutti coloro che mi hanno dato fiducia e sostegno. Apprezzo il lavoro sin qui svolto da chi mi ha preceduto; i conti sono in ordine, ma dobbiamo fare di più e meglio". Nel Cda manca ancora il membro della Regione che, in pectore, pare sia Bruno De Felice.

"L’Ente Fiera - contnua - deve tornare a giocare un ruolo da protagonista in ambito regionale e nel centro sud Italia. Per questo vanno sostenuti gli investimenti che dovranno servire per ammodernare e sistemare l’intera area del polo fieristico, a partire dai padiglioni che necessitano di interventi urgenti di riqualificazione. Inoltre Lancianofiera dovrà aprirsi al mondo e, posta la centralità della storica Fiera dell’Agricoltura, dovrà ampliare gli orizzonti. Per decollare il polo fieristico d’Abruzzo dovrà vivere 365 giorni all’anno e prefiggersi traguardi sempre più competitivi anche costruendo sinergie con le principali società fieristiche italiane".

Il rilancio previsto inizia dal progetto da 4 milioni per realizzare nei 22 mila metri quadri spazi fieristici, al coperto e non, 15 mila metri quadrati di pannelli fotovoltaici. Insomma una comunità energetica con ricaduta su Lanciano e territorio e produzione di 6 megawatt. E ancora ecoparco all’ingresso sud; polo fiera d’inverno con tensostrutture per ospitare convegni e manifestazioni direttamente al Central park. Una fiera che deve vivere in simbiosi con la città. "Così come è ora Lancianofiera non può andare avanti. Mancano anche i dipendenti. E deve produrre utili". In 10 anni costi di produzione non andati oltre 400 mila euro con l’86% per stipendi e fornitori e 14% grazie alle somme dei tre soci.

"Conti esigui e utili risicati - ha aggiunto Di Campli -. In 30 anni nessun contributo per ristrutturare i padiglioni. Necessaria una sferzata con una fiera che deve lavorare 365 giorni l’anno. Sarò un martello pneumatico". Fiera con bilancio in utile e Di Campli ringrazia il predecessore Franco Ferrante. "Di Campli - ha detto Marsilio - sembra sulla strada giusta con idee nuove per sviluppare le potenzialità di questa fiera a cominciare dallo sfruttamento di una enorme superficie per il fotovoltaico.  Abbattere i costi della struttura ma anche produrre entrate sulle quali costruire un piano industriale serio che può portare a legittimare e giustificare investimenti da parte dei soci, enti pubblici e privati. Noi accompagniamo questo discorso se Di Campli saprà passare dalle buone intenzioni ai fatti. Nella programmazione dei fondi europei è previsto un milione di euro per l’efficientamento energetico dei padiglioni”. Per ora nessun Dg ma come consigliere Di Campli ha optato per il ritorno di Bruno Di Ciano. 17 ott. 2022

WALTER BERGHELLA

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