
Il forte aumento del prezzo del gasolio agricolo sta mettendo sotto pressione i bilanci delle imprese agricole abruzzesi, già alle prese con l’aumento generalizzato dei costi di produzione. Per questo Coldiretti Abruzzo chiede alla Regione un intervento concreto a sostegno delle aziende, utilizzando le opportunità previste dalle recenti disposizioni nazionali. Il rincaro arriva in una fase particolarmente delicata, con gli agricoltori impegnati nelle semine autunnali e nelle lavorazioni dei terreni. Il carburante rappresenta infatti una voce di costo essenziale e difficilmente comprimibile: senza gasolio non è possibile garantire le lavorazioni necessarie nei campi.
La richiesta di Coldiretti si inserisce nel quadro delle recenti misure nazionali adottate a sostegno del comparto agricolo per fronteggiare l’aumento dei costi di concimi e carburante, che prevedono anche un ruolo attivo delle Regioni. "L’aumento dei costi sta togliendo ossigeno alle nostre imprese e il gasolio rappresenta oggi una delle voci che incidono maggiormente sulla sostenibilità delle attività agricole - sottolinea Marino Pilati, direttore di Coldiretti Abruzzo - Chiediamo alla Regione di mettere in campo un intervento concreto e tempestivo, sfruttando le opportunità offerte dal quadro normativo".
"Gli agricoltori non possono fermare i trattori né rinunciare alle lavorazioni necessarie - aggiunge Pietropaolo Martinelli, presidente di Coldiretti Abruzzo - Sostenere la capacità produttiva delle imprese significa difendere la produzione alimentare, il territorio e le economie delle nostre aree rurali. Per questo è necessario intervenire rapidamente". Coldiretti ha inoltre ribadito la propria disponibilità a fornire il contributo tecnico necessario per definire modalità e criteri di attuazione della misura. 07 ott. 2026
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