Assicurazioni truffa: sparite centinaia di migliaia di euro. Procura di Lanciano indaga

Truffe alle assicurazioni e di conseguenza ai clienti. A Lanciano (Ch) tante le vicende giudiziarie su questo settore, anche con condanne.

Adesso la Procura punta l’attenzione su un complesso meccanismo truffaldino e di appropriazione indebita che supera abbondantemente il milione di euro e che vede coinvolte poco meno di 10 cittadini Tre dei quali hanno già presentato denuncia, patrocinati dall’avvocato Francesco Orecchioni, dopo aver perso rispettivamente 450, 250 e 95 mila euro; l’ultima è un’anziana di oltre 90 anni che voleva garantirsi attraverso delle polizze una vecchiaia tranquilla. Il raggiro è stato scoperto proprio dagli ispettori di una compagnia di assicurazione italiana, al vertice del mercato nazionale e mondiale.

Un altro cliente denuncia: “Lo scorso novembre sono stato informato dall’assicurazione che da un controllo sulle polizze da me stipulate era emersa una situazione alquanto anomala. Delle somme investite nelle polizze vita, pari a 450 mila euro, non era rimasto nulla”. Le altre storie, anche quelle di clienti affidatisi ad altri legali, seguono in modo pratico e sconcertante lo stesso filone. Tutti si erano rivolti allo stesso agente, di origine molisana, che la compagnia assicurativa ha ora cacciato, ma dei soldi nessuna traccia. L’infedele agente operava a Chieti, Isernia e sulla piazza di Lanciano. Tante le polizze accese negli anni passati, poi l’agente ricontattava la clientela e proponeva loro di stipulare ulteriori polizze, regolarmente pagate nelle mani dell’agente assicurativo.

“Mesi fa - aggiunge un altro truffato – sono stati invitato a riscattare parzialmente una polizza di 170 mila euro per farne un’altra da 190 mila euro a condizioni più favorevoli. Mi è stato offerto un bonus di meno di 2 mila euro per raggiungere la somma di 90 mila euro quale nuova polizza ed ho rilasciato l’assegno bancario”. Dopo 4 assegni per un totale di 458 mila euro sono state emesse polizze apparentemente tutte regolari ma non risultate attive, come comunicato dall’ispettore della compagnia assicurativa. I giochetti fatti dall’ex agente ai vari clienti sono stati poi scoperti e lui è stato sbattuto fuori. Assegni incassati che in realtà non sono stati mai versati a copertura delle tante polizze fatte. Querele a parte le persone raggirate puntano ad ottenere degli indennizzi da parte della compagnia di assicurazione. Tutto il resto si gioca in tribunale, tanto nel penale che nel civile. 

“Tutti questi soldi – dice l’avvocato Francesco Orecchioni non si sa che fine hanno fatto.  L’agente chiedeva ai clienti di rinunciare a delle polizze e farne altre per farla diventare unica. A una pensionata novantenne sono stati di fatto presi i risparmi di una vita”. Sulla presunta truffa la la magistratura farà ora le sue approfondite indagini. Negli ultimi anni ci sono state altre truffe assicurative, anche fino a 2 milioni di euro con condanna, nei primi gradi, a 9 mesi di reclusione.  E poi ancora una condanna a un anno e 6 mesi, sempre per truffa a un agente frentano. 

Oltre 70 le vittime dei falsi dell’assicuratore che avrebbe firmato a loro nome polizze per compagnie che gli avevano ritirato il mandato o altre per le quali non ha mai collaborato. Clienti che non sapevano neppure di aver contratto, con firme risultate false, polizze con più di una compagnia. Ma il corollario delle truffe nel mondo assicurativo è stato ben più lungo nel lancianese. 25 feb. 2024

WALTER BERGHELLA

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