Lanciano. Una vita a servizio dell'Arma: 89 anni per il maresciallo Anzellotti, che fu comandante ad Atessa
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Antonio Anzellotti, straordinaria umanità e molto conosciuto, taglia oggi il traguardo degli 89 anni.

Nato il 5 marzo 1935 ad  Ortona (Ch), è il simbolo di una vita a servizio del Paese. Anzellotti (nelle foto), cuore nobile e gran senso dello Stato, può vantare una carriera degna di ammirazione: ha indossato la divisa da carabinieri per 42 anni, dal 1953 al 1995. Dal lontano settembre 1978 fino al marzo 1995, è stato il maresciallo dei carabinieri nella Compagnia di Atessa, incarico che ha svolto con dedizione e professionalità. Qui è stato comandante di Stazione.

 Ora si gode il suo meritato riposo a Lanciano (Ch), dove si è trasferito dopo che ha smesso la divisa. La sua storia è intrecciata con quella dell'Italia, durante un periodo critico. Il maresciallo è stato testimone di momenti storici e ha contribuito a mantenere l'ordine e la sicurezza nella sua comunità. Nella sua lunga carriera ha dato il massimo di sé per il bene degli altri. 

 Il militare in pensione si è arruolato nell'Arma all’età di 17 anni; si è trasferito a Torino; poi a Firenze ha iniziato la carriera da maresciallo. Dal 1965 al 1978 ha vissuto a Padova.  

 Nella sua mente è vivo il ricordo degli anni di piombo, con le Brigate rosse. Impresse nella sua mente, l'alluvione a Firenze, il 4 novembre del 1966. Una volta fatto ritorno nella sua Abruzzo, ad Atessa, l'ex maresciallo si è adoperato in prima persona, affinché la città potesse avere  una nuova caserma: grazie al suo interessamento tale progetto si concretizzò. Correva l'anno 1987. Nella Val di Sangro, ci fu l'insediamento del colosso Sevel: nei suoi ricordi c'è la lotta contro la SangroChimica. Non è passato nel dimenticatoio, nemmeno la visita di Enrico Berlinguer ad Atessa.

La storia di Antonio Anzellotti è un esempio di come la dedizione al lavoro e il servizio alla comunità possano influenzare positivamente la vita degli altri, e la sua lunga vita è un testamento del valore dell'impegno, della lealtà e della passione nel perseguire ciò che è giusto.

Gli auguri giungono da tutta la caserma dei carabinieri di Atessa e in particolare dall'attuale comandante di Stazione, il maresciallo Umberto Giannico. Una storia speciale lega i due comandanti.

Era la notte tra il 20 e il 21 dicembre del 1990, quando il professor Marco Giannico, padre del comandante attuale, ebbe un drammatico incidente, proprio in Atessa. Stava trascorrendo la serata a casa dei colleghi e coniugi Scogno, in via Ettore Ianni. A causa della caldaia malfunzionante, rimasero tutti intossicati dal monossido di carbonio. Il maresciallo Anzellotti, fu tra i primi a prestare soccorso nelle prime ore del 21. Purtroppo la tragedia si era già consumata: i coniugi Scogno erano morti. Invece si salvarono il loro figlio Angelo ed il padre del maresciallo Giannico.

Ovviamente, auguri speciali e calorosi al loro papà anche dalle sue figlie: Nicoletta e Anna, insieme ai  tre fratelli, alla e ai nipoti.   

Per la mega torta con sopra il numero tondo, si dovrà pazientare ancora un po'. 05 mar. 2024

LINDA CARAVAGGIO
 
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