Lancianofiera. Alberto Paone contro Paolini: 'Non sappiamo che farcene di un direttore'

Ma quale direttore! La Fiera “non ha alcun bisogno di un direttore o coordinatore”. Nella querelle sulla Fiera entra anche Alberto Paone, attuale presidente (subentrato da vice in seguito alle dimissioni di Donato Di Campli). Che si contrappone al sindaco di Lanciano, Filippo Paolini il quale giorni fa aveva dichiarato: “Per me quello che conta è sempre il direttore più che il presidente, che per me è e sarà sempre Bruno Di Ciano (coordinatore dal 1994 al 2005, ndr) colui che ha letteralmente inventato la Fiera”.

Da settimane la questione presidente è oggetto di polemiche politiche (LEGGI QUA), (LEGGI QUA) con il sorprendente atto di rinuncia alla nomina da parte di Donato di Fonzo (LEGGI QUA).

Alberto Paone è espressione del socio privato Bper e per questo intende preservare l’Ente Fiera da strumentalizzazioni politiche e dal mercanteggiare, di queste settimane, fra i gruppi politici di maggioranza della nomina del nuovo presidente: “Alla luce di recenti e nuove dichiarazioni, reputo doveroso operare alcune precisazioni a tutela della professionalità di chi opera all’interno di Lancianofiera e mia personale, Attualmente la Fiera ha quattro dipendenti, di cui tre nel settore impiegatizio. Non ha alcun bisogno di un direttore o coordinatore. È stato detto in più occasioni in questi ultimi giorni che la nomina del membro del consiglio di amministrazione designato dal Comune si rende urgente per evitare problemi per la Fiera dell’agricoltura e, da ultimo, addirittura per evitare il rischio di ‘ecatombe’ di tale manifestazione”. Le diatribe politiche e le considerazioni di alcuni consiglieri di maggioranza nuocciono alla Fiera perché “si tratta di valutazioni del tutto improvvide, che rischiano di ingenerare negli espositori timori e preoccupazioni e che non hanno allo stato alcuna ragion d’essere”.

Nessuno stop per quanto concerne l’attività amministrativa e organizzativa: “Mi reco giornalmente in Fiera operando sempre in perfetta sintonia con il consigliere Bruno De Felice e con i dipendenti dell’Ente fieristico, che ringrazio per la dedizione e professionalità che mostrano, ed assumendo deliberazioni e provvedimenti volti al regolare e proficuo svolgimento delle attività del consorzio.

È stato completato lo studio di fattibilità del progetto, avviato sotto la presidenza dell’avvocato Di Campli, per fare dell’area Fiera un centro di produzione di energia pulita; progetto che dovrebbe interessare anche l’amministrazione comunale, visto che a regime, ed attivando una comunità energetica con il Comune, esso verrebbe ad usufruire, al pari del Consorzio fieristico, di notevoli vantaggi economici. È intenzione mia e del consiglio di amministrazione che rappresento presentare al più presto tale studio di fattibilità alla cittadinanza”. Quindi “Lancianofiera è attualmente pienamente operativa”.

C’è ancora così spazio per le polemiche politiche sulla Fiera, le elezioni regionali si svolgeranno a marzo e di tempo c’è né ancora abbastanza per il riequilibrio fra posti di potere. Fra imposizioni di gruppi politici che tirano il sindaco Paolini per la giacchetta, altri che battono i pugni sul tavolo pretendendo “quel” posto. C’è ancora spazio per tutto. Ma non per mettere in dubbio sulla serietà di chi lavora alla Fiera e quotidianamente organizza eventi per la città e il comprensorio. 08 gen. 2023

ALESSANDRO DI MATTEO

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