Pescara. Giovane africano investito e ucciso: preso il pirata della strada

Un giovane africano di 26 anni è stato investito e ucciso a Civitaquana (Pe), in contrada Vicenne. L'incidente si è verificato la notte fra martedì e mercoledì, ma il cadavere è stato trovato molte ore più tardi. Il corpo di Diallo Mamadou Tihanara era in mezzo ai rovi, su una sorta di cunetta, dove nell'impatto è stato scaraventato. Una morte, stando alla ricognizione cadaverica esterna, avvenuta sul colpo. L'uomo che l'ha travolto, un 42enne residente a Montesilvano (Pe) cera alla guida di un furgone, si è dileguato dopo l'incidente, lasciando il ragazzo riverso a terra.

Il pirata della strada è stato ora rintracciato e denunciato, per omicidio stradale e omissione di soccorso, dai carabinieri di Penne e delle stazioni di Civitaquana e Catignano. I militari hanno stanato il mezzo  in una officina della provincia di Teramo, dove il conducente l'aveva portato per le riparazioni. Dal furgone, i carabinieri sono risaliti immediatamente al suo conducente.

Il ragazzo ammazzato stava tornando a casa a piedi dopo il lavoro. I coinquilini, preoccupati perché non era rincasato, hanno dato l'allarme. Fino a poco tempo fa, Mamadou era stato ospite del centro di accoglienza di Civitaquana. Come altri migranti, era arrivato in Italia per trovare finalmente un po' di fortuna. E nell'ultimo periodo c'era quasi riuscito: aveva un'abitazione in cui stare e piccoli impieghi per mantenersi. 

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