Lanciano. Nessuna decisione del Tribunale dei Minori sui bimbi Loffredo. Appello a Mattarella

Non è arrivata oggi la decisione del Tribunale per i minorenni dell’Aquila sulla conferma o sulla revoca del provvedimento di collocamento in comunità, dallo scorso 17 settembre, dei tre figli di 7, 4 e 2 anni della famiglia Loffredo.

I giudici, infatti, non hanno sciolto la riserva e il provvedimento potrebbe essere notificato alle parti nelle prosiime ore. Resta quindi sospesa la posizione di Pietro Loffredo, 45 anni, e della compagna Giovanna Orta, 34, che attendono di sapere se i figli potranno rientrare nell’abitazione di contrada Iconicella, a Lanciano.

I giudici si sono riuniti oggi per riesaminare il fascicolo e ascoltare la registrazione dell’udienza del 29 settembre, celebrata davanti al giudice Roberto Ferrari.

L'ordinanza di allontanamento dei piccoli era stato adottato dopo un sopralluogo effettuato il 10 settembre da carabinieri, rappresentanti del Comune e operatori dei servizi sociali, accertamenti nel corso dei quali sarebbero state rilevate criticità sotto il profilo igienico-sanitario. Circostanze sulle quali il Tribunale per i minorenni ha fondato la decisione di disporre il collocamento dei bimbi in una struttura protetta, strappandoli ai genitori.

La struttura individuata ospita anche madri con figli vittime di violenza di genere o nuclei in condizioni di particolare fragilità sociale. In attesa della decisione, l’avvocato Angelo Pisani, del Foro di Napoli, difensore della famiglia, ha presentato un’istanza urgente al Tribunale per i minorenni dell’Aquila e rivolto un appello al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, chiedendo un rapido ricongiungimento dei bambini con i genitori.

"Per un bambino ogni giorno trascorso lontano da mamma e papà ha un peso enorme e il suo dolore non segue certo il calendario della burocrazia – ha scritto il legale al Capo dello Stato -. Se i problemi sono stati risolti (l’abitazione è stata rimessa a nuovo e i tre e gli animali domestici  sono stati dati in affido, ndr), perché i bambini sono ancora lontani? E se persistono, quali sostegni sono stati messi in campo?"

La difesa richiama anche l’esito del primo incontro tra i bambini e i genitori, avvenuto domenica scorsa in comunità. Secondo quanto riferito dall’avvocato, la curatrice speciale dei minori, Barbara Rosati del Foro di Lanciano, avrebbe rilevato un legame affettivo solido tra figli e genitori e un incontro svolto in un clima sereno e collaborativo. Tra le misure ipotizzate per il nucleo familiare vi sarebbe anche l’avvio di un percorso di sostegno educativo domiciliare. Il legale, ribadendo il rispetto dell’autonomia della magistratura, ha sollecitato le istituzioni a mantenere alta l’attenzione sulla condizione dei minori. E ha rimarcato: "Presidente Mattarella, il 31 dicembre ascolteremo ancora parole sui diritti, sulla famiglia e sull’infanzia. Ma quale valore avranno se oggi tre bambini restano lontani da mamma e papà senza una risposta chiara: quale pericolo concreto e attuale impedisce il loro ritorno?"

"Se non sussiste un pericolo attuale che renda indispensabile la separazione, devono tornare dai genitori subito. La Costituzione deve entrare nella loro vita oggi. Non nel discorso di fine anno". 01 ott. 2026

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