
E' rimasto aggrappato ad un albero, sospeso lungo il pendio, mentre a pochi metri di distanza il cugino era già precipitato, schiantandosi sulle rocce. Un attimo prima erano insieme per una passeggiata, alla ricerca di un punto da fotografare. Poi la caduta, improvvisa e fatale, che è costata la vita a Giuseppe Palmieri (nella foto), 55 anni, padre di tre figli e dipendente del Comune dell’Alto Sangro.
La tragedia si è consumata ieri pomeriggio nella riserva naturale delle cascate del rio Verde, a Borrello (Ch). La vittima è precipitata per una decina di metri in un tratto particolarmente impervio. Il cugino, che lo seguiva, ha rischiato a sua volta di finire nel vuoto, ma è riuscito ad avvinghiarsi ad una pianta e a resistere fino all’arrivo dei soccorritori. (LEGGI QUI)
Secondo la ricostruzione dei carabinieri della stazione di Borrello e della Compagnia di Lanciano, i due si trovavano nella zona insieme ad uno zio. I tre avrebbero lasciato uno dei sei percorsi ufficiali dell'area protetta, imboccando un sentiero che costeggia le pareti rocciose del fiume Verde, il corso d’acqua che alimenta le suggestive cascate. L’obiettivo, secondo quanto emerso, era raggiungere un punto panoramico, probabilmente per alcuni scatti. Sarebbe stato proprio durante il passaggio in quel tratto particolarmente esposto che Palmieri ha perso l’equilibrio, cadendo nel vuoto. Il cugino ha rischiato di seguirlo.
A dare l’allarme è stato lo zio, che ha immediatamente chiesto aiuto. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Casoli (Ch), i carabinieri della stazione di Borrello e della Compagnia di Lanciano e i tecnici del Soccorso Alpino Abruzzo. L’intervento è stato particolarmente delicato a causa della conformazione dei luoghi.
I soccorritori hanno raggiunto la zona anche con l’elicottero, calandosi dall’alto col verricello, mentre i vigili del fuoco hanno operato da terra. Per Palmieri non c’è stato nulla da fare. Il recupero del corpo si è rivelato complesso proprio a causa del terreno impervio. Parallelamente, sono riusciti a raggiungere e mettere in salvo il cugino, attaccato alla pianta.
La tragedia ha profondamente colpito Borrello, dove, recita una nota del Comune, ha suscitato "dolore, sgomento e commozione tra i cittadini, che si stringono alla famiglia in questo momento di grande sofferenza".
Palmieri era molto conosciuto in paese per il suo lavoro nel settore della manutenzione del Comune e per la sua presenza quotidiana al servizio della comunità. Numerosi i messaggi di cordoglio rivolti alla moglie Vittoria e ai tre figli, Gianluigi, Dorotea e Mascia.
Sulla vicenda la Procura della Repubblica di Lanciano ha aperto un fascicolo per accertare l’esatta dinamica dell’incidente.
La salma, dopo essere stata recuperata, è stata trasferita all’ospedale di Lanciano per la ricognizione cadaverica e successivamente restituita alla famiglia.
L’ultimo saluto a Palmieri è previsto domenica 16 agosto, alle 11.15 nella chiesa di Sant’Antonio da Padova. L'amministrazione comunale, con il sindaco Armando Di Luca, nel giorno dei funerali ha proclamato il lutto cittadino.
Disposta l’esposizione delle bandiere a mezz’asta sugli edifici pubblici Inoltre, residenti, attività commerciali, associazioni ed enti sono stati invitati a partecipare al lutto nelle forme ritenute più opportune e a osservare, in concomitanza con le esequie, un momento di raccoglimento e rispettoso silenzio. 14 ago. 2026
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Per le immagini ha collaborato GAETANO D'ALESSANDRO