Fossacesia. Abbazia San Giovanni in Venere, ecco i restauri al Portale della Luna
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L’abbazia  di San Giovanni in Venere a Fossacesia (Ch) torna al  suo antico splendore. Nella chiesa, gioiello architettonico risalente al XII secolo,  dal marzo scorso  erano in corso delle opere di restauro che hanno interessato la parete riguardante il Portale della Luna, e le prime due campate dell’aula, per un importo di 134.000 euro.

L’abbazia, che in questi mesi, non è mai stata chiusa ai fedeli e ai turisti, bensì semplicemente era stata ristretta nella zona dove  erano in corso i lavori, con una cerimonia, è stata ufficialmente riaperta, tornando ad essere  interamente accessibile. Presenti, per l'occasione, Enrico Di Giuseppantonio, sindaco di Fossacesia; Bruno Forte, arcivescovo di Chieti-Vasto; padre Marcello Pallotta, superiore dei Passionisti; Armando Forgione, prefetto di Chieti; Mariastella Margozzi, direttore regionale Musei d’Abruzzo; Rosaria Mencarelli, soprintendente Abap Chieti-Pescara. In rappresentanza del Comune gli assessori Maura Sgrignuoli, Giovanni Finoro, Danilo Petragnani e il consigliere Umberto Petrosemolo.

"Siamo soddisfatti per vari motivi – dice il sindaco Di Giuseppantonio, nel ricordare Pasquale Ranieri, dirigente del settore contabilità e gestione finanziaria della Prefettura di Chieti, recentemente scomparso, impegnato per San Giovanni in Venere -. In primo luogo perché questo monumento torna ad essere completamente fruibile, da parte dei fedeli e dei tantissimi turisti. Esso appartiene a tutti e sono contento perché il nostro impegno verso Prefettura, Soprintendenza e ministero è stato ripagato. E’ una sinergia che ci dà fiducia per il futuro perché dovremo completare l’area del belvedere, sistemare i marciapiedi lungo il viale d'accesso, portare a compimento il nuovo impianto di illuminazione interna, sistemare i locali sotto il Portale della Luna da destinare a museo e risolvere i problemi che ancora permangono perché l’accesso in chiesa sia consentito ai disabili".

Monsignor Forte: "Qui si sono incontrati il mondo greco-romano e la tradizione ebraico-cristiana. Lo si può leggere dall’architettura che caratterizza l’abbazia". Il prefetto: "Questo è un monumento che appartiene al patrimonio artistico, di inestimabile valore" “Il restauro portato a termine non sarà fine a se stesso”. 

LInda Caravaggio

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