Festival Fante a Torricella Peligna. Anteprima con Maraini e Ranucci

Aspettando di entrare nel cuore della ventesima edizione de "Il dio di mio padre", festival letterario dedicato allo scrittore italo-americano John Fante, Torricella Peligna si prepara ad accogliere due importanti anteprime che fanno da preludio all’appuntamento ufficiale in programma dal 21 al 24 agosto prossimi. Nella cornice della pineta comunale previsti due incontri di spessore.

Il primo è fissato per domani, 9 luglio, alle 18, e vedrà protagonista Dacia Maraini, una delle voci più autorevoli della narrativa italiana contemporanea. Alla scrittrice sarà conferito il Premio John Fante alla Carriera – Vini Contesa, riconoscimento assegnato a figure di spicco della letteratura che si sono distinte per la qualità e la coerenza del loro percorso artistico. Maraini sarà in dialogo con la giornalista Maria Rosaria La Morgia, in un confronto che si preannuncia intenso, non solo sul valore della scrittura, ma anche sul senso civile della letteratura, da sempre centrale nell’opera dell’autrice.

Domenica 13 luglio, sempre alle ore 18 nella pineta comunale, sarà invece la volta di un’altra voce significativa del panorama nazionale, quella del giornalista d'inchiesta e conduttore televisivo, Sigfrido Ranucci. Con il suo libro "La scelta" (Bompiani), Ranucci porta alla luce vicende personali e professionali che raccontano il dietro le quinte di un mestiere bello e difficile, esposto a pressioni e a rischi. Egli ripercorre le indagini più scomode fra quelle proposte dalla sua trasmissione Report nel corso degli anni. A chiacchierare con lui sarà Luciano D’Amico, ordinario di Economia aziendale all’Università degli studi di Teramo, per una riflessione che toccherà i temi dell’etica, della responsabilità e della verità nell'informazione.
Diretto da Giovanna Di Lello e organizzato dal Comune di Torricella Peligna, il festival nasce per celebrare la memoria e l’eredità letteraria di John Fante, autore di romanzi cult come Chiedi alla polvere e Aspetta primavera, Bandini. Fante, il cui padre Nicola era un muratore emigrato proprio da questo borgo d'Abruzzo, è oggi considerato uno degli scrittori del Novecento statunitense più influenti. Con questa rassegna, che intreccia letteratura, memoria e identità, Torricella continua a rendere omaggio a uno dei suoi figli più illustri, mantenendo vivo il legame tra le radici e la parola scritta. 08 lug. 2025

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