Villa Santa Maria. Riaffiora la scritta Dux sulla roccia del paese... 'No al turismo nostalgico'

Già quattro anni fa era stata polemica... nazionale. Ora, eccola di nuovo, con l'affondo di Rifondazione comunista che con il segretario nazionale Maurizio Acerbo scrive: "Il sindaco di Villa Santa Maria, in provincia di Chieti, ha fatto ripulire la scritta Dux sulla montagna per renderla di nuovo visibile. Il sindaco, che già nel 2019 aveva restaurato la scritta che domina il paese, rivendica l'operazione: la scritta, secondo il primo cittadino, attira i nostalgici del fascismo e quindi andrebbe considerata un'attrazione turistica. Questi fascioleghisti offendono la memoria della terra dove nacque la Brigata Majella e dove, secondo lo storico Cesare Bermani, sarebbe anche nato l'inno partigiano "Bella Ciao". Questa operazione sa di apologia del fascismo e andrebbe perseguita penalmente". 

"Credo - aggiunge Acerbo - sia ora di che qualcuno aggiunga la scritta Boia che chiederemo poi al sindaco di manutenere. Se vi sono volontari e/o volontarie capaci di farlo mi contattino. Sottoscrivo volentieri le spese per la vernice indelebile e partigiana".

"Nessuna apologia di reato, nessuna volontà di esaltare quella scritta. Che sta lì ormai da tantissimo tempo ed è, per questo, un pezzo della nostra storia. Fu realizzata, come accaduto pure in altri luoghi d'Italia, dai nostri scalpellini in un determinato periodo". Così replica il sindaco di Villa, Giuseppe Finamore.

"L'ho fatta ripulire - spiega il primo cittadino - durante i lavori per la creazione di altre vie di risalita per i rocciatori. Sono stati usati acqua e una spazzola di ferro, tutto qui. A noi quella scritta, a cui siamo abituati da sempre, non dà alcun fastidio. E la sua presenza non riveste un significato particolare. Ci abbiamo sempre convissuto. Chi conosce la mia storia personale sa che  benissimo i danni prodotti dal fascismo". 22 lug. 2022

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