Suicidio in carcere dirigente Asl Pescara, Procura Vasto apre inchiesta

La Procura di Vasto (Ch) ha aperto un fascicolo, al momento contro ignoti, sulla morte di Sabatino Trotta, dirigente del Dipartimento di Salute Mentale della Asl di Pescara che si è ucciso la scorsa notte in prigione, a Vasto (Ch), dove era stato portato da alcune ore e posto in isolamento per rispetto delle norme anti Covid.

Lo psichiatra, 55 anni, residente a Spoltore (Pe), arrestato ieri con l'accusa di corruzione, di aver pilotato un appalto della Asl di Pescara da oltre 11 milioni di euro, si è tolto la vita impiccandosi in cella, con il laccio dei pantaloni della tuta che indossava. "Bisogna procedere con una serie di accertamenti - dice il procuratore capo di Vasto, Giampiero Di Florio -, a partire da quelli medico-legali". Ci sarà quindi l'autopsia sulla salma. A seguire il caso è il pm Michele Pecoraro.

I magistrati hanno sequestrato anche la lettera che il medico, prima di ammazzarsi, ha scritto e lasciato per la famiglia. Intanto il segretario nazionale della UilPa penitenziari Gennarino De Fazio sostiene che "quello che è accaduto doveva e poteva essere evitato. Purtroppo - afferma - sono eventi tragici che accadono per una serie di concause. Poteva essere sorvegliato, ma nel carcere di Vasto a fronte di 135 reclusi, la notte mediamente prestano servizio a quell'ora 5 agenti".

"Siamo attoniti e sgomenti per quanto accaduto", esordice invece il segretario locale UilPa, Renato Tramontano. "Da tempo - afferma - denunciamo la grave situazione di organico che insiste presso la casa lavoro di Vasto ma i risultati, in termini di adeguamento del personale, purtroppo tardano ad arrivare. Su 99 addetti previsti solo 70 risultano in attività e di essi solo 20 sono deputati al controllo diretto; 19 sono in attesa di pensionamento e 4 in malattia a lungo termine".

"Un suicidio in carcere - tuona il segretario generale UilPa Abruzzo, Ruggero Di Giovanni - è sempre una sconfitta per il sistema penitenziario e da troppo tempo in questa regione stiamo lanciando l'allarme sulla carenza di organico nelle carceri. La scelleratezza dei tagli lineari di poliziotti ed il mancato turn over creano problematiche gestionali che si riversano soprattutto sui detenuti". 08 apr. 2021

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