Movida notturna anche violenta a Fossacesia. Controlli à gogo, il parere degli operatori turistici

Serpeggia anche a Fossacesia (Ch) il fenomeno della movida violenta e si manifesta in episodi in cui basta uno sguardo mal sopportato, una parola di troppo o uno spintone involontario per mettere in atto reazioni di rivalsa assoluta sull’altro, con una volontà di annientarlo sproporzionata alle motivazioni.

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E’ quindi un disagio profondo che i ragazzi esprimono in modo selvaggio. In questo primo anticipo d’estate la vita serale e notturna di Fossacesia sembra essersi incanalata sulla scia di questa tendenza negativa, con episodi di violenza davanti ai locali ed eccessi tra alcolici e sostanze disinibenti. Basta porre picchetti delle forze di polizia davanti ai locali? Bastano i daspo, i buttafuori?

Il fenomeno preoccupa operatori turistici e residenti, dopo gli episodi delle ultime settimane che hanno portato tre giovani, vittime di risse e scazzottate, in ospedale, due anche con gravissime lesioni al voloto, quale la frattura della mandibola. Molti ristoratori, per contenere gli atti indisciplinati di ragazzi/e in preda ai fumi di alcool, che si portano anche da casa, hanno dovuto assumere addetti alla sicurezza e alla sorveglianza. "Gli episodi violenti di queste ultime settimane -, afferma Valerio Nardone, presidente dell'associazione di promozione sociale "I Trabocchi" - dimostrano che l’unica strada percorribile è quella del rispetto della legge che può essere facilitata dalla stretta collaborazione tra le forze dell’ordine ed i gestori dei locali. C’è bisogno di un confronto continuo".

E, in effetti, da alcune settimane, i carabinieri della compagnia di Ortona (Ch), insieme a Finanza e polizia, hanno intensificato i controlli a raffica, con fermi, ritiri di patente, denunce per guida in stato di ebbrezza. "E’ normale la dove ci sono discoteche all'aperto - commenta Rocco Marchegiano, ristoratore -. La gioventù non ha limiti nell'esagerazione, nella sfrontatezza e nel bullismo. Questa movida è come in tutte le parti d’Italia. Il problema non sta negli orari dei locali, ma nell'alcol e droghe varie che vengono assunti da alcuni". Un imprenditore si schiera a spada tratta a favore della movida e minimizza. "Se Fossacesia è cresciuta - rimarca - è grazie alla movida, locali belli; è normale che c’è un po’ di casino. Quando le forze dell’ordine sono presenti, c’è molta tranquillità. Purtroppo, in mezzo a tanti, ci sono sempre "pecore nere". Un altro operatore: "Sono allibito. Sono giovane anch’io, ma la realtà è che non c’è proprio educazione. Quest’estate se non si prendono provvedimenti,  si rischia il peggio ". 

L’unica costatazione è che Fossacesia Marina (Ch), nel cuore della Costa dei trabocchi, sembra essere diventata un ossimoro perfetto. Di giorno tranquilla e accogliente per famiglie, sportivi e tutti coloro che amano il mare, la natura e le spiaggia libere e incontaminate. Di notte invece mostra la sua nuova anima godereccia e festaiola, contornata da fatti di cronaca nera. Alcuni sostengono che "questo è un fenomeno comune a molte località balneari, che però - sottolineano - a distanza di tempo si sono viste costrette a cambiare il loro stile, e ad abbandonare quelle proposte musicali e di spettacolo che inevitabilmente richiamano giovani e giovanissimi con tutti i rischi connessi al facile uso di sostanze stupefacenti e all’abuso incontrollato di alcolici". Diversi operatori turistici, afferma un imprenditore di categoria, "appellandosi oltre che al sindaco, e al prefetto di Chieti, ritengono necessario cambiare l’ordinanza Comunale numero 12 del 2018 riguardante il pubblico spettacolo e l’intrattenimento, armonizzandola con quelle delle altre città rivierasche della provincia, ricordando che addirittura Pescara ha portato a mezzanotte il limite massimo".  05 giu. 2022

LINDA CARAVAGGIO

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