Rapina in gioielleria a Lanciano. L'affondo di Carabba: 'Presi d'assalto da ogni tipo di delinquenza, grazie anche ad incapacità amministrativa...'
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"Oltre al taglio dei nastri, agli aumenti personali di stipendio e alle fin troppo sorridenti immagini dei loro volti in ogni occasione, sono notoriamente assenti". E' duro il commento, sui social, di Luigi Carabba, geologo e cugino di Francesca Carabba, titolare della "Antica gioielleria" di Lanciano (Ch) in cui ieri sera è stata compiuta un’altra rapina (LEGGI QUA).

È il secondo assalto che il negozio di preziosi subisce dal 2019. Carabba si lascia andare ad un duro sfogo, frammisto ai ricordi: "Quando ero bambino ero lì con i miei nonni Luigi e Lucia Bambina Di Carlo. Li ricordo perfettamente. La gioielleria, ancora oggi sottostante alla Piazza del Plebiscito di Lanciano era stata fondata dal nonno di mio padre, Florindo Carabba nel 1800. Un tempo questo posto era il cuore commerciale della città. Quando leggo questi misfatti, ormai ricorrenti in città, non posso fare a meno di ribadire e rimarcare l'incapacità degli attuali amministratori comunali".

Secondo il geologo alla base c’è una chiara ed evidente assenza degli amministratori comunali che "manifestano una chiara negligenza programmatica e di gestione delle emergenze di ogni tipo, facendo affogare inesorabilmente Lanciano".  In tali condizioni "noi tutti rischiamo la vita, presi d'assalto da ogni tipo di delinquenza". Poi denota che "le forze dell'ordine composte da una stazione dei carabinieri, da un commissariato di Pubblica sicurezza e dalla Guardia di finanza, versano in condizioni raccapriccianti, con poco personale, in immobili fatiscenti, obsoleti, sottodimensionati, degni solo di una città del terzo mondo”"

E non manca neanche da parte della politica la polemica. Pungente ancora è Giacinto Verna, consigliere comunale di Azione che rinverdisce la memoria agli attuali amministratori: "Oggi, dopo due anni e mezzo, un'amministrazione comunale che aveva fatto del miglioramento della sicurezza urbana il suo cavallo di battaglia è riuscita solo ad approvare il regolamento per l'utilizzo della videosorveglianza per la sicurezza. Dove sono i tanto sbandierati vigili in più da assumere? Salvo aver acquistato due nuovi mezzi, la polizia locale continua a perdere unità. Come non c'è traccia dei presidi fissi annunciati per alcuni quartieri e contrade, dove invece furti e ruberie sono cronaca quotidiana".

Ed ancora: "La percezione della sicurezza nella nostra città è peggiorata". E "la rapina di ieri sera, in un'attività commerciale del centro, a cui esprimiamo vicinanza e solidarietà, è la conferma di una situazione allarmante. Al di là delle chiacchiere della propaganda, cosa sta facendo questa amministrazione comunale per tutelare il territorio? Cosa stanno facendo il sindaco e l'assessore delegato alla sicurezza urbana in termini di relazioni e confronto con il prefetto? A questa amministrazione comunale, invece, consigliamo di passare dalle parole ai fatti perché non bisogna alzare bandiera bianca su questo scottante tema". 26 mar. 2024

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