"Dalle attività investigative relative alla efferata rapina in villa subita dai coniugi Martelli di Lanciano il 23 settembre scorso, sono emersi nuovi ed ulteriori elementi indiziari a carico di un sesto rapinatore che nel frattempo si era rifugiato in Romania". Così la Procura di Lanciano annuncia la cattura del sesto componente della banda di romeni che qualche settimana fa ha preso d'assalto l'abitazione dei coniugi Carlo Martelli e Niva Bazzan, pestati e finiti in ospedale. A lei è stato anche tagliato l'orecchio destro con una roncola. Le verifiche sul violento assalto, condotte da carabinieri e polizia di Stato, hanno portato all'individuazione di un altro complice, Marius Adrian Martin, 34enne, con precedenti per associazione per delinquere e reati contro la persona e il patrimonio. E nella tarda mattinata di oggi, a Craiova, in Romania, "la polizia romena, unitamente alle forze investigative italiane, - scrive in una nota il procuratore di Lanciano, Mirvana Di Serio - lo ha rintracciato dopo che lo stesso, al fine di sottrarsi ad un eventuale provvedimento di cattura", si era allontanato dal nostro Paese, nascondendosi presso alcuni familiari, così come è emerso da intercettazioni telefoniche. 

Martin, che sarebbe la mente, quello che ha organizzato il colpo e assoldato gli altri, conosce a menadito il territorio dato che ci vive. Stando alle risultanze investigative, era quello che reclutava i connazionali per compiere furti e rapine. Che aveva, in sostanza, il controllo della situazione e a cui tutti dovevano obbedienza. Martin è sotto processo, a Lanciano, per ricettazione e furti  in abitazione e di automobili. Sono undici complessivamente gli imputati: secondo le accuse da gennaio a giugno 2015 hanno fatto incetta di vetture tra Lanciano, Casoli, Chieti, L'Aquila e Ortona.

Oggi il gip del tribunale di Lanciano, Massimo Canosa, di Lanciano ha firmato un mandato di arresto europeo nei confronti dell'uomo, "consentendone celermente l’individuazione e la cattura". Stasera il comandante del Nucleo investigativo del Comando provinciale carabinieri di Chieti insieme al capo della Mobile della Questura di Chieti si porteranno nella località rumena, dove si trova un investigatore dello Sco (Servizio centrale Operativo) della polizia, per l’attivazione delle procedure di estradizione.   

Intanto si è avvalso della facoltà di non rispondere il romeno Alexandru Bogdan Colteanu, il 26enne bloccato a Casal di Principe (Caserta) e fermato con l'accusa di aver tentato di ricettare un orologio rubato durante la rapina. Il giovane, ritenuto il capo della banda di criminali, è accusato di rapina pluriaggravata, lesioni gravissime, sequestro di persona e porto abusivo di arma. E' rinchiuso nel carcere di Caserta ed è comparso dinanzi al gip di Santa Maria Capua Vetere per l'interrogatorio di garanzia. In carcere a Lanciano restano i suoi quattro complici, i fratelli Costantin Aurel e Ion Cusmin Turlica e il loro cugino Aurel Ruset, entrati in villa con Colteanu, oltre all’autista-palo George Bogdan Ghiviziu. Questi sono tutti ancora nelle celle di isolamento e per loro la situazione non è facile, dal momento che gli altri detenuti non li vogliono vedere e condannano il loro operato.
09 ottobre 2018

Nella foto l'arresto del capo banda, Colteanu
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