Ortona. Bandiere Wwf per l'ultimo saluto a Fabrizia Arduini. 'Sarai il vento che ci darà la forza di navigare'
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Le bandiere del Wwf, con il panda, cingono la bara. Il Wwf, l'associazione con cui ha portato avanti ttutte le sue battaglie per l'ambiente...

E' nella chiesa di Santa Maria delle Grazie ad Ortona (Ch) l'ultimo saluto a Fabrizia Arduini, 64 anni, stroncata da un male che l'attanagliava da lungo tempo. In tanti alla cerimonia funebre. Tra essi i compagni di mille battaglie anti trivelle e anti ecomostri. C'è anche il sindaco di Ortona, Leo Castiglione. "Era un fiore, Fabrizia - dice padre Benny Varghese - e adesso è entrata nel giardino perfetto, il Paradiso, lei che tanto ha lavorato per costruire un mondo pieno di fiori".

Il fratello, Arduino, legge un ricordo del direttivo dell’associazione Wwf Zona frentana - Costa teatina, di cui lei era presidente, oltre ad essere referente regionale e nazionale Wwf per l'energia. "Fabrizia ha abbandonato la sua amata terra che ha difeso strenuamente in tutti questi anni - afferma -. Difficile salutare Fabrizia, un concentrato di energia e vitalità pura. Fabrizia è impossibile da racchiudere in poche parole, un’onda che travolge e abbraccia, una guerriera pacifica e innamorata della vita, di tutte le forme di vita, lo spirito del suo volontariato è infatti racchiuso in una frase che lei amava tanto “il Wwf difende ogni forma di vita, anche la Tua”. Ha lottato con coraggio e determinazione contro i petrolieri, gli inquinatori del mare, i venditori di veleno e contro gli amministratori faccendieri pronti a vendere la terra a chiunque la pagasse a buon prezzo. Tante vittorie e tante sconfitte hanno segnato la sua attività di volontaria dell’ambiente. Un paio di giorni fa ha sorriso con soddisfazione alla notizia della sentenza del Tar Abruzzo con la quale la lotta in difesa delle spiagge di Ortona ha segnato un punto in favore del fratino simbolo della costa d'Abruzzo".

"Moltissime osservazioni a progetti devastanti - aggiunge -, portano la sua firma e hanno permesso di evitare realizzazioni impattanti per la regione; tante collaborazioni in comitati per la difesa della costa chietina sono nati grazie a lei, che amava il lavoro in sinergia, senza protagonismi e prevaricazioni; numerosi sono stati i suoi interventi nelle scuole. Fabrizia ha unito in se l’animo di un’artista, con i suoi dipinti e i suoi gioielli marini, con quello di un vera paladina dell’ambiente. Anni passati a difendere la costa, il mare, l’aria e l’acqua".

"Condividiamo il pensiero di Maria Rita D’Orsogna, fisico, docente universitario, attivista ambientale protagonista delle battaglie contro la petrolizzazione d’Abruzzo: “…Con lei se ne va un animo sincero, una voce libera e innamorata dell'ambiente. L'Abruzzo, e l'Italia intera, le devono molto". 

Fabrizia negli ultimi mesi ha combattuto, ma ha anche accolto con serenità il suo destino, preparandosi al viaggio come ha scritto in uno dei suoi ultimi messaggi: “In viaggio da sempre per sempre”. Nel nuovo mondo che verrà e in cui tu credevi, avrai sempre un posto d’onore. Grazie di tutto, sarai il vento che ci darà la forza di navigare". Applausi... "Ciao, Fabrizia".  

@RIPRODUZIONE VIETATA

Si ringrazia Assunta Di Florio

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