Raccolta differenziata: in Abruzzo quasi al 62 per cento. Tra le citta' virtuose Lanciano, Ortona, Francavilla. 'No ad inceneritori'
"Dannosa, inutile e improponibile dal punto di vista ambientale, in Abruzzo, la realizzazione di un termovalorizzatore. In regione è in vigore il nuovo Piano di gestione dei rifiuti, che esclude in modo categorico la costruzione di un inceneritore in virtù dell'aumento della differenziata". Lo dichiara il sottosegretario regionale, Mario Mazzocca, illustrando i dati della differenziata, che è arrivata a sfiorare il 62 per cento, oltre 15 punti in più del 2014 e quasi 6 punti in più rispetto al 2017. Il Piano elaborato dalla Giunta regionale di centrosinistra non prevede impianti di termovalorizzazione. Quel provvedimento fu impugnato dal Governo Renzi, proprio "perché non prevedeva inceneritori" e si attende ora il pronunciamento della Corte Costituzionale. Mazzocca, in tal senso, si definisce "fiducioso". Il 4 dicembre incontrerà il ministro dell'Ambiente a Roma. 

La differenziata, in Abruzzo - spiega il sottosegretario in conferenza stampa - passa dal 55,98% del 2017 al 61,88% del primo semestre 2018. Un ritmo di crescita "esponenziale", secondo Mazzocca, considerato che il dato di partenza era del 46,12%, mentre ora l'obiettivo del 65% entro il 2020 è "a portata di mano e raggiungibile già nel prossimo anno". Oltre la metà dei Comuni abruzzesi, nel 2017, stando ai dati, ha raggiunto o superato la soglia del 65%, mentre quelli con raccolta inferiore al 15%, in quattro anni sono scesi da 60 a 18. Tra i comuni virtuosi con popolazione superiore a 20mila abitanti sono oltre la soglia del 69% Lanciano, Giulianova, Ortona, Roseto e Francavilla. Sotto il 40% invece Pescara, L'Aquila, Sulmona e Montesilvano, che accusano un grave ritardo. La provincia più virtuosa è quella di Chieti con il 76.59 per cento, seguita da Teramo con il 63.42, L'Aquila con il 55.11 e Pescara con il 43.96. Alla fine del 2017 i Comuni abruzzesi con una percentuale di raccolta differenziata pari o superiore al 65 per cento erano 153, 93 quelli con percentuale tra 35 e 65 per cento, 41 quelli tra il 15 e il 35 e appena 18 quelli con percentuale inferiore al 15 per cento.

"Bisogna passare dalla raccolta stradale dei rifiuti al porta a porta - sottolinea Mazzocca -. Dove ciò è stato fatto i risultati sono eccellenti, anche in funzione di una maggiore qualità e accuratezza della selezione dei materiali che poi possono essere più facilmente avviati al riciclo". Annunciata, inoltre, una rimodulazione di somme derivanti da economie, che saranno investite nel finanziamento degli impianti di Atri, Bellante, San Vito, Tollo, Orsogna, Capistrello (totale 1,3 milioni di euro), nelle Piattaforme Ecologiche di Avezzano (200mila euro) e Alanno (189.303 euro), negli impianti per il 'Compostaggio di comunità' (800.000 euro), nei 'Centri di raccolta EcoBank' (un milione di euro). Sugli ultimi due interventi ci saranno dei bandi finalizzati a favorire la realizzazione di piccoli impianti per l'autocompostaggio, destinati ai centri delle aree protette abruzzesi, e per l'installazione, nei pressi di centri commerciali nei Comuni con popolazione superiore ai 20mila abitanti, di attrezzature meccaniche 'EcoBank' alle quali conferire lattine o bottiglie di plastica. 
L'ultima iniziativa riguarda l'attivazione dei "Centri per il riuso sociale", piattaforme telematiche in cui ognuno - su base comunale - potrà mettere gratuitamente a disposizione oggetti che non usa più, che verranno così destinate ad altri utenti e organizzazione che dovessero, invece, averne bisogno. 

"Questi dati - ha aggiunto Mazzocca, che ha illustrato i dati insieme al dirigente del Servizio rifiuti Franco Gerardini e al responsabile dell'Orso, Gabriele Costantini - dimostrano una volta in più che nella nostra regione è completamente inutile la realizzazione di un termovalorizzatore, visto che attualmente appena il 30 per cento del pattume finisce in discarica (in linea con il dato nazionale) e il trend è costantemente in discesa. Ciò significa che già oggi non c'è il materiale necessario al funzionamento di un impianto di questo tipo. Ora il nostro obiettivo - ha proseguito il sottosegretario - è migliorare la qualità dei materiali raccolti con la differenziata, così da aumentarne il riciclo (la possibilità cioè di produrre nuovi materiali), che già nella nostra regione viaggia su una percentuale vicina al 90 per cento".
19  novembre 2018

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