Lanciano. Giovane operaio muore in cantiere per lavori gasdotto
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Tragedia sul lavoro questa mattina a Lanciano (Ch).

Nelle campagne di località Torre Marino, dove sono in corso gli interventi per la realizzazione del metanodotto Larino - Chieti della Sgi - Società Gasdotti Italia, ha perso la vita un giovane che svolgeva mansioni di molatore, fasciatore ma anche di operaio. 

La vittima è Ivan Rosalia, 37 anni, di Agira, in provincia di Enna. E' rimasto schiacciato da quintali di terra che gli sono piovuti addosso mentre stava recuperando una mola nel canalone, profondo oltre 4 metri e mezzo, creato per la posa dei tubi delle condotte che corrono tra le colline coperte di coltivazioni agricole.

Era prima delle 12. Improvvisamente, una parete di terra, fradicia per le piogge abbondanti dei giorni passati, è franata e lo ha semisepolto. Un altro lavoratore, che era con lui, era risalito pochi istanti prima. I colleghi, disperati, hanno tentato di soccorrerlo: hanno cercato di aiutarlo; hanno allertato il 118, ma non c'è stato nulla da fare.

Sul posto le ambulanze con i sanitari, polizia ed Ispettorato del lavoro. Sono stati i vigili del fuoco, dopo aver scavato con la ruspa e con le pale, a tirare il corpo fuori dalla cavità. "Non doveva succedere - borbottano tra loro alcuni operai -. Se solo fossero state rispettate le norme... Col terreno bagnato non si può e non si deve lavorare. Invece... "Forza su, ci dobbiamo sbrigare"... ed ecco il risultato...".

Sono diverse le aziende impegnate nella realizzazione dell'infrastruttura. Lui, da circa un anno e mezzo, era dipendente dell'Impresa Tre Colli, che svolge attività prevalentemente nel settore degli scavi e del movimento terra, per la costruzione di condotte industriali e, in particolare, di oleodotti, gasdotti ed acquedotti.

 Il procuratore capo di Lanciano,  Mirvana Di Serio, ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo e violazione delle norme sui luoghi di lavoro. Dopo gli accertamenti e la ricognizione cadaverica esterna effettuati lì dove si è consumato il dramma, ha disposto la restituzione della salma alla famiglia. Non ci sarà quindi autopsia. 

"Era un ragazzo d'oro, sempre disponibile e pronto ad aiutare tutti. Non riusciamo a crederci...", racconta un amico. 16 ottobre 2021

Hanno collaborato Uranio Ucci e Alessandro Di Matteo

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Notizia in aggiornamento

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