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Il Comune di Vasto (Ch) ha emesso un’ordinanza per disciplinare la macellazione domiciliare dei suini, per il periodo che va dal 1 dicembre prossimo al 28 febbraio 2019. Come noto, in molti posti in Italia e in Abruzzo, e in special modo nel Vastese, vige l’antica tradizione contadina dell’uccisione del maiale, vissuta al pari di una festa speciale, che coinvolge intere famiglie, parenti e amici più stretti. I proprietari dei maiali, dopo averli allevati e nutriti con tutte le attenzioni, li “sacrificano” per trasformarli in prosciutti, salsicce, lonze e ventricine, pancette e leccornie varie, da gustare durante tutto l’anno, specialmente nelle ricorrenze particolari e nei momenti conviviali, oltre che omaggiarne ospiti particolari. E’ evidente che questa pratica va eseguita, oltre che seguendo la tradizione, anche in ossequio alle regole esistenti in materia igienico-sanitaria.

Nel provvedimento numero 832/2018 (nella foto) il sindaco, Francesco Menna, su richiesta specifica ricevuta dal competente ufficio della Asl Lanciano-Vasto-Chieti, dispone che è consentito ai proprietari di suini e/o privati cittadini, che non possono servirsi di impianti di macellazione riconosciuti, di macellare a domicilio ai soli fini del consumo domestico privato, escludendone come fine la vendita, per un numero massimo di 4 suini adulti del peso sopra i 25 kg, oppure 10 suinetti di peso inferiore ai 25 kg, per il periodo compreso tra il 1 dicembre 2018 e il 28 febbraio 2019. Chi intendesse “uccidere il maiale” dovrà attenersi ai seguenti adempimenti, volti ad escludere rischi per la salute umana e animale, trattandosi di cibo: innanzitutto effettuare un versamento dei diritti sanitari pari ad 7,75 euro per ogni capo; in caso di riscontro nell’animale di eventuale alterazione fisio-patologica, informare il medico competente per territorio, per consentirgli di stabilire o meno la macellabilità del suino; abbattere l’animale con mezzi riconosciuti idonei, senza arrecargli dolori, ansia o sofferenze evitabili e nel rispetto della normativa; portare entro 24 ore dalla macellazione, dalle ore 9.00 alle ore 11.00, all’ufficio Veterinario di Vasto, in via Marco Polo, 55/A, la lingua, il glottide, il polmone, il cuore, il diaframma, il fegato, la milza, i reni ed una parte muscolare proveniente dal moscolo della spalla, o dagli psoas, o dai masseteri o dal piatto della coscia, di ogni animale macellato; attendere le risultanze ispettive per il consumo delle carni; qualora le stesse venissero dichiarate non idonee al consumo umano dovranno essere distrutte. 
25 novembre 2018

 Stefano Suriani

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