Pescara. Emergenza topi e ratti in centro: scontro in Comune. Ma i cittadini denunciano
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Pescara è sempre più sporca, e questo aumenta esponenzialmente il numero dei topi avvistati in città.

Nonostante, infatti, il calendario stilato dall'amministrazione comunale già un mese fa, con tutti gli interventi necessari, l'emergenza ratti sta prendendo sempre più piede, soprattutto in centro.

Si è infatti iniziato con le segnalazioni nella zona di Castellamare, tra viale Bovio e le strade limitrofe. In particolare i cassonetti che si trovano vicino al palazzo della Regione Abruzzo (chiuso ormai da diversi mesi) ricevevano spesso la "visita" dei roditori, come testimoniato da foto e video che i residenti avevano realizzato. Ma situazioni simili si sono registrate anche in via Raffaello. E proprio in questa strada, qualche mattina fa, due operai di Attiva Spa hanno provveduto a lavare i cassonetti dell'immondizia situati lungo tutta la via, "armati" di idropulitrice. 

Problemi anche nella centralissima via Regina Margherita, dove i condomini di un palazzo hanno inviato una diffida al Comune per denunciare la situazione di inciviltà e scarsa igiene che si registra a ridosso del parco Florida, con i bidoni dell'immondizia spesso visitati anche dai topi.

La situazione è però precipitata quando alcuni ragazzi hanno avvistato, nottetempo, un topo che era rimasto intrappolato nella vetrina di una gelateria in corso Umberto. Il video realizzato da uno di loro è diventato virale, facendo scattare la temporanea chiusura dell'attività dopo l'ispezione dei carabinieri del Nas. Su tale questione va fatta, però, un'importante precisazione: l'esercizio commerciale è stato fermato soltanto per consentire ai gestori di sanificare gli ambienti. E' stato infatti accertato che il topo era accidentalmente entrato dalla strada lì accanto per poi rimanere imprigionato.

A conferma di questa tesi c'è anche il fatto che gli stessi Nas hanno verificato come gli alimenti non fossero stati assolutamente contaminati. E ora il locale è appena ripartito, riaprendo al pubblico e lasciandosi alle spalle questa brutta avventura che, non per colpa sua, ha rischiato di creargli danni d'immagine non indifferenti. Anche la consigliera Marinella Sclocco ha immortalato un topo intento a fare movida in via Firenze. 

Ma il Comune cosa dice? L'assessore all'ambiente Isabella Del Trecco ha fatto sapere che "l’amministrazione sta verificando la possibilità di potenziare ulteriormente il servizio di derattizzazione, almeno nel periodo estivo, incrementando eventualmente l’entità numerica degli interventi visto che, dalle ultime verifiche, sappiamo che il protocollo utilizzato da Ambiente Spa è assolutamente perfetto". Del Trecco ha inoltre garantito che il Comune sta verificando attentamente tutte le segnalazioni relative alla presenza di topi in città, escludendo qualsiasi infestazione in atto. 

La Commissione Ambiente ha inoltre svolto un sopralluogo in viale Bovio, a ridosso della chiesetta di Sant’Anna, proprio lì dove nei giorni scorsi erano state avvistate nidiate di topi liberi di scorrazzare tra le caditoie nei marciapiedi e i cassonetti della spazzatura. Presente anche lo stesso assessore. Ecco cosa ha annunciato il presidente della Commissione, Ivo Petrelli: "Proseguiranno a oltranza, fino a quando il problema non potrà dirsi debellato, le operazioni di derattizzazione a tappeto, a partire dalla zona nord, oggi la più sensibile al fenomeno. Nuove esche sono state sistemate nei punti strategici e sono state chiuse alcune tane scoperte nelle aiuole. E i risultati di tali iniziative si vedono, come hanno confermato alcuni negozianti della zona, che assistevano all’intervento, visto che nei giorni scorsi sono stati contati almeno 10 ratti morti dopo aver mangiato il veleno somministrato". 

Intanto il centrosinistra, annunciando un'interrogazione nel prossimo Consiglio comunale, ha chiesto una bonifica generale per risolvere il problema, con un deciso e capillare intervento di derattizzazione. In caso di mancate risposte, l'opposizione provvederà a coinvolgere direttamente la Asl.

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