Con tre colpi di bastone, con il bastone d'ulivo del Getsemani, che gli è stato consegnato dal sindaco, Pierluigi Biondi, Papa Francesco ha aperto la Porta Santa, nella basilica celestiniaia di Collemaggio, alle 11.28 del 28 agosto a L'Aquila.

"Apritemi le porte della giustizia - ha detto il Pontefice prima dell'apertura secondo la preghiera rituale a cui viene risposto -: "Voglio entrarvi e rendere grazie al Signore". 
"E' questa la porta del Signore", ha aggiunto poi il Papa per sentirsi rispondere: "Per essa entrano i giusti". Poi le parole finali: "Entrerò nella tua casa, Signore" a cui - da rito - è stato replicato: "Mi prostrerò in adorazione del tuo santo tempio". 

Poi il dono del Pontefice alla città: prorogata per un anno l’indulgenza della Perdonanza".
 "L’indulgenza - comunica l'Ufficio Diocesano dell'Aquila  - potrà essere lucrata fino alla Perdonanza del 2023 per speciale concessione del Santo Padre".

 Fino al 28 agosto 2023 i fedeli e i pellegrini che si recheranno L’Aquila,  potranno lucrare ogni giorno l’indulgenza plenaria "partecipando ai riti in onore di San Celestino V oppure raccogliendosi in preghiera al cospetto delle spoglie del Santo per un congruo spazio di tempo”.

 "Per lucrare l’indulgenza, inoltre, occorre recitare il Credo, il Padre nostro e una preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice. Infine ci si dovrà accostare alla Confessione sacramentale ed alla Comunione Eucaristica entro gli 8 giorni precedenti o seguenti la partecipazione ad un rito in onore di Celestino V oppure dopo aver sostato in preghiera davanti alle spoglie del Santo Pontefice.

 "Gli anziani, gli ammalati e tutti coloro che per gravi motivi non possono uscire di casa, ugualmente potranno conseguire l’indulgenza plenaria se, maturato il pentimento di ciascun peccato e con l’intenzione di adempiere, non appena lo potranno, alle tre consuete condizioni, davanti ad una piccola immagine di San Pietro Celestino partecipino spiritualmente alle celebrazioni, dopo avere offerto le proprie preghiere e i propri dolori, oppure le sofferenze della propria vita, a Dio misericordioso. L’indulgenza potrà essere applicata anche per i defunti". 29 ago. 2022

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