
Prosegue l'attenzione pubblica sulla vicenda dei tigli abbattuti lo scorso 11 luglio in via Rosato a Lanciano, (Ch). A seguito della pec inviata dall'associazione "1000 Alberi per Lanciano", la Dirigenza del Settore Governo del Territorio e Ambiente del Comune ha fornito un riscontro ufficiale. Il documento illustra gli aspetti tecnici, autorizzativi e compensativi dell'intervento, sui quali l'associazione ha annunciato ulteriori richieste di approfondimento.
Nel testo inviato dal Comune si chiarisce che la rimozione dei 13 tigli non è stata dettata da problemi ambientali, di staticità o da pericoli per l'incolumità pubblica, bensì dalla necessità di adeguare l'arteria stradale nell'ambito di un progetto di rigenerazione (o cementificazione, ndr) edilizio-urbanistica (delibera di Giunta numero 118 del 22 aprile 2025).
A titolo di compensazione, la Tavola 7 del progetto prevede la piantumazione di 56 nuovi lecci (Quercus ilex) nelle aree pubbliche adiacenti. Riguardo a questa misura, l'associazione evidenzia l'importanza di verificare l'applicazione dell'articolo 11 del Regolamento comunale del Verde — inerente alle classi di altezza e grandezza degli alberi in sostituzione — sottolineando la necessità di un piano costante di annaffiatura e cura nel tempo per garantire l'attecchimento delle nuove piante.
Un punto centrale emerso dal riscontro riguarda l'iter autorizzativo. Il Comune ha confermato che non era stata richiesta, come prevedono le normative, l'autorizzazione specifica per l'abbattimento. Per tale omissione, il trasgressore e l'obbligato in solido sono stati sanzionati per illecito amministrativo ai sensi dell'articolo 60 del Regolamento del Verde Urbano. Sul tema, l'associazione osserva come la cornice sanzionatoria prevista dal regolamento (con importi che variano da 50 a 500 euro) rappresenti una misura contenuta rispetto al numero degli esemplari rimossi.
In merito al divieto di taglio nel periodo di nidificazione dell'avifauna (marzo-luglio), l'amministrazione cita una relazione agronomica agli atti del 19 marzo 2026 e un'ispezione di controllo effettuata dalla Direzione dei Lavori il 10 luglio 2026, il giorno precedente le operazioni di abbattimento. L'associazione "1000 Alberi" ha preannunciato l'intenzione di richiedere la visione formale di questi documenti per esaminare nel dettaglio i dati e le metodologie di verifica adottate.
Infine, riguardo al rispetto delle leggi nazionali sulla protezione della fauna selvatica (Legge 157/1992), il Comune ha ricordato il ruolo prevalentemente ricettivo e consultivo degli enti locali della materia, rimandando ai controlli sulla nidificazione previsti in cantiere. Per quanto concerne l'accertamento di eventuali altre irregolarità o responsabilità nel procedimento, la dirigenza ha precisato che la verifica esula dalle competenze dirette del Settore .
La vicenda e la successiva fase di piantumazione dei 56 lecci resteranno dunque sotto la lente di ingrandimento dei cittadini e delle realtà ambientali locali, in attesa dei prossimi passaggi amministrativi. 11 ago 2026
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