Comune Lanciano rescinde il contratto per i lavori in via Valera
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Si chiude con una risoluzione in danno la travagliata vicenda dei lavori di rifacimento della pavimentazione e dei sottoservizi di Via Valera a Lanciano (Ch), arteria che divide in due il centro storico e che avrebbe dovuto essere riconsegnata alla città entro il 3 settembre 2025.

Con la determina del 21 agosto 2025, la dirigente del settore Governo del Territorio ha disposto lo scioglimento del contratto con la ditta di Casoli (Ch), affidataria dell'appalto del valore complessivo di 300mila euro, finanziato con un mutuo Cassa Depositi e Prestiti.

Il progetto, approvato a fine 2023 e aggiudicato nel marzo 2024, prevedeva un ribasso del 20% sull'importo base di gara. La consegna dei lavori risale al 30 settembre 2024, ma fin dall'inizio si sono registrate difficoltà e sospensioni non autorizzate da parte dell'impresa. Il Comune ha più volte intimato la ripresa delle opere, anche con diffide e ordini di servizio, richiamando l’impresa al rispetto del cronoprogramma. Nonostante ciò, il cantiere è rimasto spesso incustodito e in stato di abbandono. Durante i sopralluoghi, la direzione lavori ha inoltre rilevato esecuzioni non a regola d'arte, in particolare nei pozzetti della rete fognaria e dell'acquedotto, mancata impermeabilizzazione, coperture prefabbricate danneggiate e ostruzioni già presenti a lavori in corso.

Alcuni rilievi hanno riguardato anche lo smaltimento dei materiali di risulta non adeguatamente documentato. Alla data del 4 agosto 2025 risultavano realizzati interventi per circa 170mila euro, ma con difformità che richiederanno ulteriori spese di ripristino per altri 5mila euro. Il Comune aveva già liquidato l'anticipazione contrattuale, il primo e secondo stato di avanzamento, per un totale di circa 86mila euro versati all'impresa. Restavano però da completare numerose lavorazioni previste nel progetto originario e dalla successiva variante approvata a dicembre 2024. Di fronte al perdurare dell'inerzia e all’impossibilità di rispettare la scadenza contrattuale, l’Amministrazione ha quindi scelto la linea dura: risoluzione del contratto per grave inadempienza, escussione della cauzione e della polizza fideiussoria, oltre alla segnalazione all'Autorità Nazionale Anticorruzione.

Ora toccherà alla direzione lavori e al Rup predisporre lo stato finale delle opere e il certificato di regolare esecuzione per la parte già realizzata. Nel frattempo il Comune ha effettuato un ulteriore sopralluogo con una nuova ditta che dovrebbe completare i lavori. Resta ferma la volontà dell’Amministrazione di rivalersi nei confronti dell’impresa ex aggiudicataria per i danni subiti e per gli eventuali maggiori costi necessari a completare l'opera.

Un epilogo amaro per un cantiere considerato strategico: la strada, infatti, consente di collegare tutto il traffico proveniente dalla zona di Frisa con il centro scolastico di Lanciano, evitando il passaggio per il centro. E, alla vigilia della riapertura dei plessi, si volevano evitare nuovi disagi a pendolari e residenti che da 365 giorni sono costretti a camminare su pietrisco e fossi per rientrare nelle proprie abitazioni. 05 set 2025

URANIO UCCI

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