
Con un voto unanime, il Consiglio comunale di Lanciano (Ch) ieri sera ha detto no alla decisione della Asl di spostare parte del personale amministrativo da Lanciano a Chieti. Lo ha fatto approvando un ordine del giorno urgente presentato dalla minoranza, con primo firmatario il consigliere Leo Marongiu. Nel mirino, la scelta dell’azienda sanitaria di trasferire alcune unità degli uffici di acquisizione beni e servizi e ragioneria.
"La Asl - viene spiegato in una nota a firma Marongiu - ha motivato il provvedimento con la necessità di liberare spazi all’interno dell’ospedale Renzetti, dove devono partire i lavori per la ristrutturazione dell’Utic (Unità di terapia intensiva coronarica). Lo spostamento, secondo la Direzione, avrebbe carattere temporaneo". Ma la decisione ha immediatamente sollevato dubbi e preoccupazioni, non solo sul rischio di depauperare ulteriormente i servizi in città ma anche sulla mancata osservanza degli impegni assunti in passato.
"L'azienda sanitaria - viene aggiunto - deve mantenere i patti assunti in Consiglio comunale tre anni fa, quando decidemmo sulla casa di comunità a Via Spaventa e ci venne garantito che tutto il personale Asl in attività a Lanciano sarebbe rimasto qui. Anche il sindaco, Filippo Paolini, con una nota del 15 febbraio 2022, chiese alla Asl di ricollocare il personale sul territorio. Tra l'altro proprio in questi giorni la Asl porterà avanti la riorganizzazione degli spazi tra via Don Minzoni e via Spaventa e dunque una soluzione va trovata. Anche dentro il Renzetti, tra l'altro, ci sono altri spazi disponibili. Ma non possiamo accettare la decisione di accentrare gli uffici trasferendo personale da Lanciano, Ortona e Vasto".
La questione, peraltro, si intreccia con le vicende della nuova casa di comunità di via Spaventa. Qui non mancano le criticità logistiche: assenza di parcheggi, difficoltà di accesso, e il ritardo nella riapertura della torre ascensore di Sant’Egidio, la cui consegna è ancora ferma. "Serve un cronoprogramma chiaro e condiviso – rimarca Marongiu – per ridurre al minimo i disagi a residenti, utenti e personale". 11 sett. 2025
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