Depuratori tenuti da anni in pessime condizioni e che da anni inquinano: 12 su 13 gli impianti - nell'area frentana e in Val di Sangro - ora messi sotto sequestro dal gip del Tribunale di Lanciano, Massimo Canosa, su richiesta della Procura di Lanciano (Ch). Indagato, per gravi reati ambientali, Domenico Scutti (Pd), presidente della Sasi, società di gestione del servizio idrico integrato in 92 Comuni della provincia di Chieti. Il sequestro è stato eseguito questa mattina dalla polizia giudiziaria del Nucleo operativo Ecologico dei carabinieri di Pescara, della Capitaneria di porto di Ortona e del comando provinciale del Corpo forestale di Chieti. Gli impianti 'sigillati' sono: Santa Liberata, Villa Martelli e Cerratina nel comune di Lanciano; Pagliaroni, nel comune di Treglio; Vallevò e Cavalluccio nel comune di Rocca San Giovanni; Valloncello, Osento e Ianico nel comune di Atessa; Sangro nel comune di Quadri; Zappetti nel comune di Bomba; Civitella nel comune di Santa Maria Imbaro. Gli impianti sono stati affidati in custodia giudiziale ai responsabili, disponendo il differimento della chiusura materiale degli impianti di 30 giorni, "anche per consentire eventuali attività dirette a rimuovere i fatti illeciti allo stato accertati", si legge in un comunicato della Procura di Lanciano.  Intervista al procuratore Francesco Menditto. 28 apr. '15

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