“Bisogna scongiurare la chiusura di quasi 300 uffici postali in Abruzzo, la Regione alzi la voce contro il Governo”: così si esprime Sinistra Italiana Abruzzo, attraverso il segretario regionale Daniele Licheri, sul piano quadriennale partito in sordina lo scorso anno che prevede la chiusura di 96 uffici nella provincia di Chieti, 103 a l'Aquila, 39 nel pescarese e 36 nel teramano. 

“Il piano di riduzione e riordino degli uffici postali da parte del Ministero dei trasporti e delle comunicazioni che prevede entro il 2019 la chiusura progressiva di 274 postazioni abruzzesi è inaccettabile - dice Licheri -. Come Sinistra Italiana Abruzzo intendiamo batterci per difendere le comunità locali e il diritto dei cittadini delle aree interne e periferiche di usufruire di un servizio capillare ed efficiente. Per questo che chiediamo alla Regione Abruzzo di alzare la voce contro questa scelta silenziosa del Governo che colpirà inevitabilmente, in maniera uniforme, tutto il territorio regionale”.

La risposta di Poste Italiane non si fa attendere: “Nella regione Abruzzo non si registra nessuna emergenza. Non è intenzione dell'azienda produrre iniziative che vadano ad impattare sugli uffici postali, luoghi che tradizionalmente sono punti di riferimento per l'erogazione di servizi dedicati ai cittadini, alle imprese e alla pubblica amministrazione”. L'azienda precisa nella stessa nota che “gli interventi collegati con la riforma del Servizio Postale Universale, come previsto dalla delibera Agcom, sono ancora in fase di valutazione”. 25 ottobre 2017 

Diana Ficco
@RIPRODUZIONE VIETATA

Condividi l'Articolo

Articoli correlati