
LANCIANO FC 0
RENATO CURI ANGOLANA 0
Un "Guido Biondi" da brividi, con circa 2.000 spettatori che hanno riportato l'atmosfera ai fasti della serie B, ha fatto da cornice a una sfida carica di tensione e ricordi.
Prima del via, il commosso omaggio al bomber Carlo Fontana e al super tifoso Donatino Ciavarelli, scomparsi di recente, seguito dal caloroso tributo a mister Memmo: l'ex tecnico rossonero, oggi sulla panchina della Renato Curi, è stato riaccolto con un applauso scrosciante dal suo vecchio pubblico.
Sotto lo striscione "Devi vincere, una città, due colori, una sciarpa”, il Lanciano parte fortissimo. Per i primi venti minuti è un assalto totale, frenato solo dalle prodezze di un Bartiromo insuperabile tra i pali. Tuttavia, col passare del tempo, l'inerzia cambia, la Renato Curi prende coraggio e guadagna metri a centrocampo. In questa fase emerge il limite tattico del match: i rossoneri restano con il solo Palmucci a presidiare la mediana e a distribuire palloni, costretto a un lavoro titanico ma spesso isolato nel cuore del gioco. La prima frazione si trascina tra improvvise fiammate quanto lunghe pause di dominazione di palla ma senza azioni clamorose.
La ripresa vive di fiammate. Al minuto 34 l'episodio che scuote lo stadio. D'Eramo va giù in area dopo un contrasto duro con Sammaciccia, la palla arriva ad Antezza che esplode un bolide dai 30 metri. La traversa trema, la palla rimbalza sulla linea (o dentro?) e torna fuori. Dalle tribune il gol sembra certo, ma la terna non è dello stesso avviso. Al 40' un altro contatto dubbio Sammaciccia-De Palo in area scatena nuove proteste, ma l'arbitro lascia correre ancora una volta. Ma è a tempo scaduto che l'estremo difensore della Renato Curi riesce con un repentino salto a doppie mane a respingere un tiro di De Palo che era il suggello alla gara.
Il verdetto dello 0-0 è un boccone amaro. La Santegidiese, superando il Montorio 88, ha ripreso il Lanciano. Ora le due squadre guidano la classifica a braccetto. La Renato Curi, uscita indenne dal "Biondi", resta lì come terzo incomodo, pronta a sfruttare ogni passo falso di una capolista che oggi ha scoperto quanto sia faticoso correre tra i ricordi del passato e l'obbligo di un futuro vincente. 24 gen 2026
URANIO UCCI
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