Primarie Pd: alle urne per eleggere il segretario. La sfida in Abruzzo
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Per il segretario nazionale del Partito democratico si vota domani 3 marzo. In lizza ci sono Maurizio Martina, segretario dimissionario da 4 mesi; Nicola Zingaretti e Roberto Giachetti. Sono circa settemila i gazebo e i seggi allestiti nei circoli democratici da migliaia di volontari. Oltre al segretario, gli elettori potranno scegliere le liste collegate al candidato. Questi i candidati e le liste per collegio in Abruzzo:

Lista: Abruzzo per Martina - Collegata al candidato: Maurizio Martina

Collegio Chieti: Luigi Febo, Marianna Del Bonifro, Roberto Serafini, Gianna Di Crescenzo,  Mauro Marrone;

Collegio L’Aquila: Stefania Pezzopane, Simone Cococcia, Valentina Di Benedetto, Giovanni Tuzi;

Collegio Pescara: Giancluca Fusilli, Paola Marchegiani, Antonio Di Marco, Romina Di Costanzo, Daniele Giangiulio;

Collegio Teramo: Fabrice Ruffini;  Carmela Bruscia,  Paolo Tribuiani,  Nicoletta Ulisse.

 

Lista: Piazza Grande con Zingaretti - Collegata al candidato: Nicola Zingaretti

Collegio Chieti: Andrea Catena,  Maria Saveria Borrelli, Fabio Giangiacomo, Tina Di Girolamo,  Nevio Salomone;

Collegio L’Aquila: Michele Fina,  Lorenza Panei,  Stefano Albano, Ilaria Rosa

Collegio Pescara: Giovanni Lolli, Leila Kechoud, V. Antonio Tiberio,  Lisa Vadini, Andrea Vecchiotti;

Collegio Teramo: Stefania Di Padova, Robert Verrocchio,  Francesca Di Gregorio,  Oreste Marchionni. 

 

Lista: Sempre Avanti – Giachetti-Ascani - Collegata al candidato: Roberto Giachetti

Collegio Chieti:  Angelo Laccisaglia, Federica Cinalli, Angelo Radica, Lucia  Calabria, Felice Costantino;

Collegio L’Aquila: Antonella Fiordì, Carlo Piccone, Maria Donata Di Gregorio;

Collegio Pescara: Marco Presutti,  Deborah  Di Giacomo, Gianluca Ferri, Giovanni Colliva;

Collegio Teramo: Flavio Bartolini,  Nadia Ranalli,  Luigino Medori,  Adalgisa Russi. 

Nelle primarie svoltesi fra gli iscritti nei circoli, nelle scorse settimane, il vincitore è risultato Zingaretti (governatore del Lazio) con 88.918 voti, pari al 47,38%; secondo Martina con 67.749 voti pari al 36,10% dei voti; infine Giachetti 20.887 voti pari all’11,13% degli iscritti. Ora la consultazione più allargata, quella nella quale si spera possa esservi un milione di votanti.  Le urne saranno aperte dalle 8 alle 20: non è necessario essere iscritto al partito (l’età minima è comunque di 16 anni); l’importante è che coloro che votano "dichiarano di riconoscersi nella proposta politica del Pd – si legge nello statuto dem – di sostenerlo alle elezioni e accettino di essere registrati nell’Albo pubblico degli elettori".

Ogni elettore riceverà una scheda di voto con i nominativi dei tre candidati e delle liste a loro collegate. Per esprimere la preferenza sarà sufficiente tracciare un segno unico su una delle liste del candidato. Per votare è necessario il documento di identità e la stessa tessera elettorale. Col voto sul nome del segretario, il voto automaticamente sarà riferito anche alla lista a lui collegata con i nominativi dei delegati che entreranno nell’Assemblea nazionale del partito, composta da 1.000 membri. Chi vota dovrà contribuire alle spese con un importo minimo di 2 €, tranne per gli iscritti al partito in regola con il tesseramento. Lo scrutinio inizierà ultimata la fase di voto e sarà pubblico.

Ai fini dell’elezione del segretario nazionale è necessario avere la maggioranza assoluta dei membri dell’Assemblea nazionale (50%+1), eletti nelle liste collegate: in mancanza di questa maggioranza ai gazebo, sarà necessario lo scrutinio segreto (indetto dal Presidente nazionale) con ballottaggio dei due candidati col maggior numero di voti nell’Assemblea nazionale già convocata per il 17 marzo prossimo.

Il verdetto dei gazebo però potrebbe non bastare per eleggere al primo round il nuovo segretario. Vincerà infatti il candidato che otterrà la maggioranza assoluta. La proclamazione ufficiale a segretario avverrà durante la prima riunione dell’assemblea nazionale, convocata entro 15 giorni dalle primarie e già fissata per il prossimo 17 marzo. Se nessuno dei tre raggiungerà la maggioranza, il presidente dell’assemblea nazionale indirà, in quella stessa seduta, il ballottaggio a scrutinio segreto tra i due candidati in testa. Sarà eletto segretario colui che riceverà il maggior numero di voti validamente espressi dagli stessi membri dell’assemblea.

Alessandro Di Matteo

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