Lavorare a 36 gradi. 'A Lanciano cantieri attivi anche nelle ore vietate. Servono controlli'

Il 10 giugno 2026 la Giunta regionale d'Abruzzo ha emanato un'ordinanza per tutelare i lavoratori dei settori edile e agricolo dall'emergenza caldo, disponendo la sospensione delle attività lavorative dalle 12.30 alle 16 fino al 31 agosto.

Un provvedimento che assume particolare importanza in queste giornate caratterizzate da temperature superiori ai 35 gradi e da condizioni di forte stress termico.

Ma, stando alle segnalazioni raccolte da Europa Verde Frentania e dalle osservazioni effettuate direttamente, in diversi cantieri di Lanciano (Ch) i lavori proseguono anche durante la fascia oraria interessata dal divieto.

Le segnalazioni riguardano, in particolare, via Rosato, piazza D'Amico, corso Bandiera e via Monte Maiella, dove sarebbero stati impegnati lavoratori anche nelle ore... bollenti.

"Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni dai cittadini e abbiamo verificato direttamente alcune situazioni che riteniamo meritevoli di attenzione. Il problema non è soltanto il mancato rispetto di un'ordinanza, ma il rischio concreto al quale vengono esposte le persone che lavorano all'aperto in condizioni di caldo estremo", denunciano Rita Aruffo e Stefano Luciani, di Europa Verde Frentania.

Il rischio aumenta quando alle alte temperature si aggiungono lo sforzo l'esposizione diretta al sole e il calore prodotto da macchinari e materiali. Particolarmente gravose possono essere le attività che comportano il contatto con superfici e miscele come l'asfalto.

A rendere ancora più preoccupante la situazione è quanto avvenuto nel Bresciano, dove un carpentiere di 40 anni è morto, ucciso dal caldo.

"Quello che è accaduto in Lombardia dimostra quanto sia importante non sottovalutare il rischio da caldo. Si deve intervenire prima che si verifichi una tragedia, non dopo", sottolineano Aruffo e Luciani.

L'ordinanza regionale individua inoltre nel portale Worklimate, realizzato con la collaborazione di Inail, uno degli strumenti di riferimento per la valutazione del rischio da esposizione al caldo. Giovedì 6 agosto e venerdì 7 agosto sono stati classificati ad alto rischio. Nonostante ciò, Europa Verde Frentania segnala di aver rilevato attività in diversi cantieri.

"Ci chiediamo se i controlli siano sufficienti. Gli organi preposti non possono essere presenti ovunque, ma quando i lavori interessano il suolo pubblico anche l'amministrazione comunale dovrebbe prestare particolare attenzione e segnalare agli organi competenti eventuali situazioni irregolari".

La violazione dell'ordinanza comporta le sanzioni previste dall'articolo 650 del Codice penale, con l'arresto fino a tre mesi o un'ammenda fino a 206 euro.

Per Europa Verde Frentania, tuttavia, la questione centrale resta quella della prevenzione.

"Non possiamo ridurre la sicurezza a una questione di multe. Quando le condizioni climatiche diventano pericolose, il lavoro deve essere organizzato mettendo al primo posto la persona".

L'associazione chiede quindi che venga rafforzata la vigilanza sui cantieri e che le segnalazioni relative a possibili violazioni vengano tempestivamente verificate dagli organi competenti.

"La salute di chi lavora viene prima di qualsiasi esigenza organizzativa o produttiva". 11 ago. 2026

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