Ex Sevel, il Consiglio comunale di Atessa a fianco dei lavoratori e contro il ridimensionamento
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Atessa si stringe intorno ai suoi lavoratori. Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità una mozione – presentata congiuntamente dai capigruppo di maggioranza e opposizione, Giorgio Farina e Angelo Sciotti – per la tutela dello stabilimento Stellantis (ex Sevel) e per la salvaguardia dei livelli occupazionali. Un segnale forte, che intende fare da argine all’incertezza che, da mesi, aleggia sul futuro produttivo e industriale della Val di Sangro.

L'ex Sevel è da decenni uno dei cardini economici dell'Abruzzo: un polo produttivo che ha saputo garantire occupazione e sviluppo, coinvolgendo migliaia di famiglie, lavoratori diretti e un vasto indotto. Una spina dorsale per l’intera regione.

Ma le recenti dichiarazioni da parte dei vertici Stellantis, riportate dalla stampa, hanno acceso i riflettori su scenari preoccupanti:si teme una riduzione, ancora più netta, delle produzioni, se non addirittura una dismissione o delocalizzazione. 

“La situazione richiede la massima attenzione e un’azione politica condivisa”, si legge nel documento approvato in Consiglio. “Le rassicurazioni verbali non bastano più. E' necessario un impegno concreto da parte di tutte le istituzioni coinvolte, a partire dalla Regione Abruzzo, fino al Governo nazionale”.

La mozione impegna il sindaco, Giulio Borelli, e la Giunta a quattro azioni chiave. In primo luogo, ad esprimere piena solidarietà ai lavoratori e alle loro famiglie, che vivono giorni di preoccupazione e di incertezza. In secondo luogo, a promuovere tutte le iniziative utili "per salvaguardare i posti di lavoro e garantire la continuità produttiva dello stabilimento".

Si chiede, inoltre, un incontro urgente con Regione, Stellantis e sindacati per fare chiarezza, ottenere risposte e ribadire il no deciso a qualsiasi ipotesi di ridimensionamento. Infine, la mozione sollecita la Regione Abruzzo ad andare oltre le parole, adottando misure concrete e tempestive per difendere il sito della Val di Sangro.

“Il Comune, pur non avendo competenze dirette sulle politiche industriali, ha un dovere politico e morale verso i propri cittadini” è stato detto in aula. “Non possiamo restare a guardare. La difesa del lavoro è la difesa della dignità, della stabilità economica e del futuro del nostro territorio”.

La presa di posizione del Consiglio comunale non è isolata. Da tempo, anche alcune organizzazioni sindacali lanciano l’allarme, chiedendo chiarezza sui piani di Stellantis e sulla continuità dello stabilimento del Ducato, che, da decenni, contribuisce in modo decisivo alla produzione industriale nazionale, dato che da esso escono ogni giorno centinaia di veicoli commerciali leggeri, in gran parte destinati al mercato europeo.

Pur se, ultimamente, il clima è cambiato. L’automotive, in fase di transizione verso l’elettrico, vive una stagione di incertezze, ristrutturazioni e delocalizzazioni. 29 lug. 2025

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