Taranta Peligna e Fara... 'Ma i fuochi d'artificio spaventano l'aquila reale'

"I botti esplodono e la coppia di aquile reali fugge dal nido in pieno periodo riproduttivo". Succede nelle gole di Taranta Peligna (Ch) e la Stazione ornitologica abruzzese documenta il fatto con un video. Tutto accade in pieno Parco nazionale della Majella - denuncia l'associazione ecologista -: tramite un nostro attivista "abbiamo potuto vivere in diretta gli effetti del disturbo dei fuochi artificiali sulla rara fauna dell'area protetta". 

"L'aquila reale - viene spiegato - proprio in questo periodo si sta riproducendo e dovrebbe avere il pulcino ormai quasi pronto all'involo. Disturbare gli animali in un periodo così delicato in un parco è veramente deprimente. Lì nidificano anche altre specie protette a livello comunitario, come il simbolo della nostra associazione, il gracchio corallino, anch'esso in pieno periodo di svezzamento dei giovani. Ci sono fior di ricerche scientifiche, realizzate anche con i radar da parte dell'Università di Amsterdam, che dimostrano gli effetti deleteri dei fuochi pirotecnici sulla fauna e anche studi che evidenziano forti immissioni di inquinanti".

L'associazione segnala anche il rischio incendi. "Le cronache -  dice - sono piene di episodi più o meno gravi di roghi scoppiati a causa dei fuochi, anche con danni rilevanti.  Nel caso della Majella, poi, la particolare orografia fa sì che fuochi esplosi appena fuori, anche di pochi metri, dal perimetro del parco determinino una fortissima amplificazione in montagna, tra le rocce. Inoltre in caso di incendio la possibilità di intervenire è quasi nulla. La normativa comunitaria impone una Valutazione di incidenza ambientale. La procedura è stata svolta?" 

"Il rischio di disturbo della preziosa fauna della valle è tale che non a caso l'Ente Parco ha sospeso nel periodo primaverile-estivo i lavori di manutenzione straordinaria della cabinovia delle Grotte del Cavallone proprio per evitare questi problemi. Quello di Taranta - si fa ancora presente - non è l'unico caso. Lo scorso 25 agosto nella vicina Fara San Martino per decine di minuti le omonime gole e le pareti rocciose sono state investite dal forte rumore dei fuochi, lì in piena notte che è anche più grave. Chiederemo un intervento al ministero dell'Ambiente. Infine auspichiamo sia un'azione dell'Ente Parco, sia un ravvedimento operoso da parte di Comuni e comitati che possono utilizzare forme di festeggiamenti più consone ai luoghi come le luminarie".

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