'Ape pulita': sequestrate nel Chietino 50 tonnellate di miele finto bio

Blitz dei carabinieri forestali. Nel corso di controlli finalizzati a garantire la tracciabilità dei prodotti agroalimentari, sono state sequestrate, in diverse aziende del Chietino, 50 tonnellate di miele etichettato come biologico e 12 tonnellate di sostanze zuccherine e mangimi non certificati.

L’operazione, condotta dai carabinieri del Nipaaf di Chieti insieme ai colleghi di Villa Santa Maria (Ch), ha portato alla luce gravi irregolarità

Secondo quanto accertato, i prodotti non conformi erano destinati all’alimentazione delle api, in alveari registrati come biologici ma che non lo erano, con violazione del Regolamento Ue, che consente l’impiego di mangimi solo se certificati bio ed in circostanze eccezionali, come situazioni di carestia o rischio per la sopravvivenza delle colonie.

Le indagini hanno evidenziato che zuccheri e i mangimi erano invece utilizzati come alimentazione ausiliaria per le api, in barba alla normativa, con il rischio di compromissione della purezza e della qualità del miele prodotto, che pertanto non poteva essere certificato come biologico.

Nel corso delle verifiche sono emerse anche carenze igienico-sanitarie in alcuni locali destinati alle lavorazioni ed i militari hanno pertanto proceduto al sequestro amministrativo di ulteriori 300 chilogrammi di miele privo di tracciabilità, stoccato in contenitori enormi, non conformi, e privo delle registrazioni obbligatorie di provenienza e destinazione, come previsto dalle norme sulla sicurezza alimentare.

Le condotte accertate configurano le ipotesi di frode nell’esercizio del commercio e di uso illecito di certificazioni biologiche. A carico di una delle imprese coinvolte è stata disposta, da parte della Asl, la sospensione immediata dell’attività produttiva, a seguito delle gravi violazioni riscontrate.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Lanciano, proseguono per accertare le responsabilità, estendendosi a tutti gli operatori della filiera.

L’operazione è stata denominata "Ape pulita".  10 nov. 2025

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